Alleanze Impossibili?

Ci hanno fatto tirare il collo per qualche anno con governi posticci paracadutati dall’alto ma alla fine abbiamo votato. Dall’esito del voto è chiaro il perché non avrebbero voluto mai portarci alle urne.
Il PD è sparito dalla cartina geografica italiana, la gente non ha apprezzato le “riforme” degli esperti politici che per tanti anni ci hanno promesso lavoro, ripresa e benessere.
A chiacchiere si governa sempre bene e se i giornali e le televisioni sono quasi tutti dalla parte dei governanti è semplice raccontare una realtà distorta per infinocchiare il popolo.
Ma la storia non può durare all’infinito, i nodi vengono sempre al pettine, dice nonna.

La vittoria dei Grillini e della Destra ci mette davanti ad un problema non di poco conto. Grazie alla legge elettorale, partorita da una mente contorta, non si riuscirà a formare un governo senza alleanze.

È chiaro che sia per gli elettori di Salvini che per quelli di Di Maio sarebbe assurdo andare a cercare alleanze proprio in quel PD che tanto abbiamo cercato di spodestare.

Bisognerebbe unire le forze che sono uscite vincenti da questa tornata elettorale. Sarebbe il male minore per tutti, soprattutto per gli italiani. Rivotare, con questa legge, sarebbe inutile.

Può sembrare impossibile scendere a compromessi tra Lega, FI, FDI e M5S, ma sarebbe un bene per l’Italia, invece di lasciarla in un limbo chissà per quanti mesi, con il pericolo che il Capo dello Stato dia l’incarico a personaggi non meglio identificati, per un ulteriore governo non votato.

Non considero alleanze con il PD perché sarebbe la morte politica per coloro che giungessero a fare un inciucio di questo tipo. Abbiamo votato per cancellare Renzi e i suoi e non vorremmo ritrovarceli tra le…tra i piedi.

Quindi occhio, caro Di Maio e caro Salvini. I voti vanno e vengono. Se non ci credete chiedete al PD 😁

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Mi faccia causa!


Come per le accise sulla benzina che risalgono alla Campagna di Etiopia (delle quali Fiano non si lamenta) così i 2 centesimi dei sacchetti li dimenticheremo presto, e continueremo a pagarli.
Siamo fatti così. Urliamo, ci sbracciamo e poi paghiamo. Ormai lo sanno bene i politici che del resto sono italiani anche loro.
Siamo in un Paese dove il Governo non deve governare ma deve fottere il popolo con scuse più o meno valide. Dal canto suo il popolo (dopo millenni di allenamento) si è adattato.
Qui in Italia, azioni frontali non se ne fanno ma si gioca di sponda.
Tu mi alzi la tassa e io evado. Tu mi vieti una cosa e io la faccio lo stesso. Tu non mi dai il lavoro e io faccio il finto invalido. Ho torto? Fammi causa! Tanto nel giro di 15 anni è capace che muori.

È così che andiamo avanti, da sempre, mica da oggi. Ecco perché l’italiano non fa mai rivoluzioni.
una soluzione pacifica si trova sempre 😁 😳

Boicotta la plastica


Diciamoci la verità. Nessuno se ne frega più di tanto dell’ambiente.
Tanto rumore su Trump e sull’accordo di Parigi e poi nessuno fa niente di serio per arginare realmente l’immensa quantità di rifiuti che ogni giorno riversiamo sulla Terra.
Ogni anno le norme diventano più restrittive per le emissioni delle automobili ma regolarmente si scopre che è tutta fuffa (vedi Volkswagen). A chiacchiere ci strappiamo le vesti ma in realtà nessuno muove un dito per trovare soluzioni al problema.

Con l’anno nuovo, contro l’inquinamento, si adottano i sacchetti per la frutta biodegradabili (nei supermercati).
Al costo di soli due centesimi ci mettiamo la coscienza a posto.
Sono anni che si gira intorno al problema delle buste dei supermercati ma nessuno ha il coraggio di combattere veramente questo problema. Basterebbe vietare per legge la produzione di buste di plastica e tutto sarebbe risolto. Invece si permette la produzione ma si fa pagare la busta al consumatore. Risultato: non si risolve l’inquinamento.

Le famose buste compostabili che adesso ci vendono insieme alle mele, sono biodegradabili se smaltite correttamente, altrimenti “sopravvivono” per oltre dieci anni se lasciate all’aria aperta.
I consumatori si ribellano, non tanto per i due centesimi ma per la presa in giro evidente. Con la scusa dell’inquinamento si scarica un costo sulla gente per il buon tornaconto di qualcuno che produce le fantastiche buste che “non inquinano”.

Lo stesso discorso vale per le bottiglie di plastica che ormai contengono di tutto. Nessuno ha il coraggio di vietarne l’uso, almeno nel campo alimentare.
Una volta c’era il vetro. Più riciclabile di così si muore. Ma l’industria della plastica aiuta la politica e i politici contraccambiano. E la Terra si inquina sempre di più.

Basterebbe usare le borse di tessuto che usavano le nostre nonne e non ci sarebbe bisogno di buste e bustine. Ma i politici non li freghi. È vietato comprare la frutta al supermercato con la propria borsa, sennò come ti vendo la bustina a due centesimi?
Così come per l’acqua. Non si possono vietare le bottiglie in PET (plastica) perché i produttori si mangerebbero vivo il politico e la sua famiglia.

Ci dobbiamo rassegnare? No. La battaglia è dura, ci fa perdere tempo ma si può combattere non comprando più frutta nella grande distribuzione e acqua (e altro) solo in contenitori di vetro.
Quando la merce rimane sugli scaffali il gestore del super non acquista altra merce della stessa specie. La vendita si blocca.
In teoria sarebbe facile boicottare ma in pratica ci complica la vita. È così che ci fottono 😱

iPhone ics (X)

Se avete avuto il “piacere” di scartocciare un iPhone avrete capito perché il suo prezzo è così esoso. Non è il telefono che costa ma l’imballaggio.
Veline, cartoncini ripiegati come origami, cellophane aderente con “linguette” che non richiedono l’ausilio di forbici e taglierini. L’unboxing è un piacere a se stante.
Gli ingegneri hanno faticato molto di più per creare l’imballaggio che il telefono.
Quando finalmente arrivi ad aprire la scatola di cartone (più duro dell’acciaio) viene fuori quella meraviglia che è l’ iPhone X, in tutto il suo splendore.
Ma il telefono non è la cosa più importante, appoggiatelo da una parte, magari vicino al vecchio iPhone7 e tutte le impostazioni saranno per magia trasferite al nuovo device.
Voi, intanto, concentratevi sull’imballaggio delle cuffiette (auricolari). Guardate come sono state piegate e inserite in quel cartoncino plastificato con mille pieghette e linguettine ad incastro che solo le mani abili e minute di una cinesina hanno potuto maneggiare. Una poesia.
Una volta gli auricolari avevano lo spinotto (minijack) quello plebeo, che hanno tutti gli altri telefoni sul mercato. Adesso potete godere delle vostre cuffie da 400€ solo con l’adattatore fornito a corredo ma vuoi mettere la figata di aver eliminato quel buco rotondo e borghese?

Rimane un solo unico neo. La musica la devi sentire come dice #Apple. O senza equalizzatore oppure con le decine di presets tra i quali, ovviamente, non c’è quello che fa per te.
Sono anni che spero in un lampo di genio di uno dei tanti ingegneri di Cupertino. Ma niente.
L’equalizzatore non lo vogliono mettere. Aspettiamo il prossimo IOS con pazienza 😟

Gomorra 3 – La Serie


Già nelle serie precedenti a qualcuno non era andato giù il rapporto combattuto di Salvatore Conte con un travestito. Nella Terza Serie gli autori hanno fatto di meglio. Hanno piazzato Gegè che si sbaciucchia con un uomo barbuto e due lesbiche che per pochi fotogrammi compaiono impegnate a scambiarsi effusioni amorose.
Sono chiaramente state messe lì forzatamente perché non ce n’era alcun bisogno ai fini della storia.
Nella quasi totalità dei film e delle serie televisive vengono “infilate” scene gay dove non se ne sente proprio la mancanza né tantomeno servono ai fini del racconto.
Gli autori potrebbero obiettare che non si fa altro che portare sullo schermo quello che normalmente avviene nella vita di tutti i giorni e nella realtà. Bene, allora dovete far vedere pure quando Ciruzzo Di Marzio caga e si fa il bidet.
Ovviamente certe scene sullo schermo restano intuitive e non c’è bisogno di esplicitarle in maniera così plateale e fuori luogo.

Qui nessuno si sta scandalizzando, sia chiaro. Dopo aver visto macellare due sudamericani nel supermercato non ci fanno impressione due omini che si baciano.
Ma sembra che gli autori, un po’ a corto di idee, abbiano optato per salare di più la serie che avrebbe fatto bene a terminare con la morte di Pietro Savastano.

Altra scena divertente è l’inquadratura dei due pistoleri controluce. Sembrava la parodia di un film western anni ’60. Ciro e Genni che fanno fuori il misero Malammore che, poverino, non aveva sospettato niente.
Ho trovato queste prime due puntate della terza serie molto raffazzonate sia per sceneggiatura e scenografia, sia per gli inserimenti (d’obbligo?) di gay e lesbiche.
Spero che mi stia sbagliando e tutto abbia poi una sua spiegazione nel seguito.

P.S. Genni Savastano che parla uno spagnolo così fluente non è credibile. In Honduras c’è stato poco e se non ha imparato l’italiano in 25 anni, figurati lo spagnolo in 15 giorni 😅

Fake News


In un Paese dove le mafie si sono evolute a tal punto da sedere nelle amministrazioni, nelle banche, nella politica e negli affari di una Nazione, abbiamo ancora la faccia tosta di offenderci per 30 secondi di filmato dove si vede un giornalista insistente picchiato da un figuro già noto per essere legato alla malavita, almeno, per parentela.
Ostia fa notizia perché è Roma e perché la vittima è un giornalista e non una persona comune.
Ci si ricorda delle situazioni al limite dell’inciviltà solo quando si viene toccati da vicino.
Come per i campi Rom e gli africani, che vanno bene, ma lontano da casa mia (vedi Capalbio).
A Ostia per il ballottaggio si sta organizzando un Comitato di Controllo. In Sicilia non ce n’era bisogno così come superfluo è stato a Napoli e dintorni, nonostante le fritture di pesce.
La gente non abbocca più alle informazioni teleguidate della quasi totalità della stampa e TV, si tace dove non conviene e si strilla dove c’è da screditare il nemico (politico).
È una storia che va avanti da sempre, ma oggi quando non conviene si dice che sono FakeNews.

Ostia oggi è sulla bocca di tutti quando mezza Italia è governata territorialmente, da anni, dalle varie mafie che sotterrano tonnellate di rifiuti tossici e nessuno sa niente, o finge di non sapere. Anzi, qualcuno ha secretato per non far sapere.
Adesso dovremmo indignarci per una capocciata?
La gente comune di capocciate così ne prende tutti i giorni se solo si permette di guardar male uno di questi mafiosucci di periferia. Nessuno se ne accorge, nessun TG ne dà notizia.

Mafiacapitale è finita nel dimenticatoio perché una parte politica deve essere protetta. Nessun resoconto strillato in TV. Le notizie le devi andare a spulciare e (forse) trovi qualcosa.
Chi è stato carcerato oltre a Buzzi e Carminati? Si è fatta la pulizia che doveva essere fatta? Mah.
Notizie di sfuggita, senza enfasi e prima della pagina sportiva.
A Roma, in #mafiacapitale, non c’era mafia. Chiuso.

Concentriamoci su Ostia, su Spada e su CasaPound. E ci metterei anche i #grillini che non sono ben visti da nessuno, anche se non hanno mai mafiato. E forse proprio per questo ci stanno sulle scatole 😁

Antichi Monumenti Africani


Una volta c’erano i Paesi del Terzo Mondo, poi si sono trasformati in Paesi in via di sviluppo.
Affinché un Paese, una Nazione, abbia un adeguato sviluppo, oltre agli aiuti esterni (pagati sempre a caro prezzo) c’è bisogno di gente (Governanti) che sappia dare il giusto impulso al suo popolo per traghettarlo verso una vita più agiata o, quantomeno, accettabile.
La scolarizzazione e il ridimensionamento della corruzione, per qualsiasi Paese, sono fondamentali per intraprendere la via del benessere.
Spesso sentiamo dire che l’Africa è stata sfruttata dall’occidente e che quindi è colpa nostra se non riescono a venire fuori dalla povertà.
È un continuo colpevolizzare i cattivi occidentali che pensano solo al proprio benessere sfruttando i poveri africani
Fermatevi solo un attimo a riflettere sul perché sono gli occidentali che vanno in Africa a sfruttare il territorio e non lo fanno gli africani stessi o, addirittura, perché non sono gli africani a venire in Europa a sfruttare il territorio (e la manovalanza).
Perché gli europei (e gli americani, ex europei) sono andati in Africa a “prelevare” schiavi e non è accaduto il contrario?
Avete mai immaginato navi “bianchiere” al posto delle navi “negriere”?
Perché, da sempre, i poveri e i malandati sono sempre gli africani?

L’Africa ha ogni tipo di ricchezza. Il suolo e il sottosuolo sono una fonte talmente ricca, che se fosse stata sfruttata dagli africani ora sarebbero la prima economia mondiale, al posto dei cinesi.
A proposito di cinesi. Prima del periodo buio che portò la Cina nel baratro, si susseguirono, per secoli, Imperatori e un’altissima civiltà. Talmente alta, che parecchie conoscenze scientifiche sono state poi importate in Europa.

Chi ha avuto la fortuna di poter visitare la Cina, soprattutto negli ultimi dieci anni, avrà avuto modo di notare che le città più grandi non hanno proprio nulla da invidiare a quelle tanto blasonate degli Stati Uniti o della stessa Europa.
E le opere d’arte, i palazzi e le strutture che documentano la grandezza della civiltà cinese possono essere ammirate ancora oggi a distanza di centinaia d’anni. Per citare le più imponenti, la Muraglia Cinese e la Città Proibita, fanno letteralmente scomparire Versailles in quanto ad imponenza.
Chi invece è stato tanto fortunato da visitare l’Africa ha potuto vedere quale “vuoto” regna da est a ovest. Fatta eccezione per i resti degli antichi Egizi a Nord e qualche rudere Romano in Tunisia.
A Sud del Sahara solo capanne (o resti di civiltà arabe e romane).
Non ci sono né templi né Palazzi. Non c’è un’antica civiltà. Perché?
Eppure non erano ancora stati “aggrediti” dalla voracità e cattiveria dell’uomo occidentale.
L’Africa è perennemente in via di sviluppo, anzi, secondo me hanno smesso di volersi finalmente sviluppare e vengono direttamente qui, dove senza fatica ci si trova già “sviluppati” senza fare nessun percorso faticosamente guadagnato in millenni. Chiamali scemi!
Dalla Libia alla Sicilia è un percorso pericoloso ma, chi ci riesce, salta centinaia di anni di civiltà.
Comodo. Una sola generazione per ritrovarsi dove noi ci abbiamo messo secoli ad arrivare.
Così non si aiutano ma si creano dei mostri, con il corpo nel 2017 e la mente all’età della pietra.
Le tradizioni e la cultura vengono tramandate nei secoli, non in cinque o dieci anni di scuola. E non basta parlare Milanese per essere di Milano, così come non basta parlare romano per essere di Roma.
Nel Paese dei Comuni vogliamo integrare gli africani. Sembra una barzelletta 😁😱