Gomorra 3 – La Serie


Già nelle serie precedenti a qualcuno non era andato giù il rapporto combattuto di Salvatore Conte con un travestito. Nella Terza Serie gli autori hanno fatto di meglio. Hanno piazzato Gegè che si sbaciucchia con un uomo barbuto e due lesbiche che per pochi fotogrammi compaiono impegnate a scambiarsi effusioni amorose.
Sono chiaramente state messe lì forzatamente perché non ce n’era alcun bisogno ai fini della storia.
Nella quasi totalità dei film e delle serie televisive vengono “infilate” scene gay dove non se ne sente proprio la mancanza né tantomeno servono ai fini del racconto.
Gli autori potrebbero obiettare che non si fa altro che portare sullo schermo quello che normalmente avviene nella vita di tutti i giorni e nella realtà. Bene, allora dovete far vedere pure quando Ciruzzo Di Marzio caga e si fa il bidet.
Ovviamente certe scene sullo schermo restano intuitive e non c’è bisogno di esplicitarle in maniera così plateale e fuori luogo.

Qui nessuno si sta scandalizzando, sia chiaro. Dopo aver visto macellare due sudamericani nel supermercato non ci fanno impressione due omini che si baciano.
Ma sembra che gli autori, un po’ a corto di idee, abbiano optato per salare di più la serie che avrebbe fatto bene a terminare con la morte di Pietro Savastano.

Altra scena divertente è l’inquadratura dei due pistoleri controluce. Sembrava la parodia di un film western anni ’60. Ciro e Genni che fanno fuori il misero Malammore che, poverino, non aveva sospettato niente.
Ho trovato queste prime due puntate della terza serie molto raffazzonate sia per sceneggiatura e scenografia, sia per gli inserimenti (d’obbligo?) di gay e lesbiche.
Spero che mi stia sbagliando e tutto abbia poi una sua spiegazione nel seguito.

P.S. Genni Savastano che parla uno spagnolo così fluente non è credibile. In Honduras c’è stato poco e se non ha imparato l’italiano in 25 anni, figurati lo spagnolo in 15 giorni 😅

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Fake News


In un Paese dove le mafie si sono evolute a tal punto da sedere nelle amministrazioni, nelle banche, nella politica e negli affari di una Nazione, abbiamo ancora la faccia tosta di offenderci per 30 secondi di filmato dove si vede un giornalista insistente picchiato da un figuro già noto per essere legato alla malavita, almeno, per parentela.
Ostia fa notizia perché è Roma e perché la vittima è un giornalista e non una persona comune.
Ci si ricorda delle situazioni al limite dell’inciviltà solo quando si viene toccati da vicino.
Come per i campi Rom e gli africani, che vanno bene, ma lontano da casa mia (vedi Capalbio).
A Ostia per il ballottaggio si sta organizzando un Comitato di Controllo. In Sicilia non ce n’era bisogno così come superfluo è stato a Napoli e dintorni, nonostante le fritture di pesce.
La gente non abbocca più alle informazioni teleguidate della quasi totalità della stampa e TV, si tace dove non conviene e si strilla dove c’è da screditare il nemico (politico).
È una storia che va avanti da sempre, ma oggi quando non conviene si dice che sono FakeNews.

Ostia oggi è sulla bocca di tutti quando mezza Italia è governata territorialmente, da anni, dalle varie mafie che sotterrano tonnellate di rifiuti tossici e nessuno sa niente, o finge di non sapere. Anzi, qualcuno ha secretato per non far sapere.
Adesso dovremmo indignarci per una capocciata?
La gente comune di capocciate così ne prende tutti i giorni se solo si permette di guardar male uno di questi mafiosucci di periferia. Nessuno se ne accorge, nessun TG ne dà notizia.

Mafiacapitale è finita nel dimenticatoio perché una parte politica deve essere protetta. Nessun resoconto strillato in TV. Le notizie le devi andare a spulciare e (forse) trovi qualcosa.
Chi è stato carcerato oltre a Buzzi e Carminati? Si è fatta la pulizia che doveva essere fatta? Mah.
Notizie di sfuggita, senza enfasi e prima della pagina sportiva.
A Roma, in #mafiacapitale, non c’era mafia. Chiuso.

Concentriamoci su Ostia, su Spada e su CasaPound. E ci metterei anche i #grillini che non sono ben visti da nessuno, anche se non hanno mai mafiato. E forse proprio per questo ci stanno sulle scatole 😁

Antichi Monumenti Africani


Una volta c’erano i Paesi del Terzo Mondo, poi si sono trasformati in Paesi in via di sviluppo.
Affinché un Paese, una Nazione, abbia un adeguato sviluppo, oltre agli aiuti esterni (pagati sempre a caro prezzo) c’è bisogno di gente (Governanti) che sappia dare il giusto impulso al suo popolo per traghettarlo verso una vita più agiata o, quantomeno, accettabile.
La scolarizzazione e il ridimensionamento della corruzione, per qualsiasi Paese, sono fondamentali per intraprendere la via del benessere.
Spesso sentiamo dire che l’Africa è stata sfruttata dall’occidente e che quindi è colpa nostra se non riescono a venire fuori dalla povertà.
È un continuo colpevolizzare i cattivi occidentali che pensano solo al proprio benessere sfruttando i poveri africani
Fermatevi solo un attimo a riflettere sul perché sono gli occidentali che vanno in Africa a sfruttare il territorio e non lo fanno gli africani stessi o, addirittura, perché non sono gli africani a venire in Europa a sfruttare il territorio (e la manovalanza).
Perché gli europei (e gli americani, ex europei) sono andati in Africa a “prelevare” schiavi e non è accaduto il contrario?
Avete mai immaginato navi “bianchiere” al posto delle navi “negriere”?
Perché, da sempre, i poveri e i malandati sono sempre gli africani?

L’Africa ha ogni tipo di ricchezza. Il suolo e il sottosuolo sono una fonte talmente ricca, che se fosse stata sfruttata dagli africani ora sarebbero la prima economia mondiale, al posto dei cinesi.
A proposito di cinesi. Prima del periodo buio che portò la Cina nel baratro, si susseguirono, per secoli, Imperatori e un’altissima civiltà. Talmente alta, che parecchie conoscenze scientifiche sono state poi importate in Europa.

Chi ha avuto la fortuna di poter visitare la Cina, soprattutto negli ultimi dieci anni, avrà avuto modo di notare che le città più grandi non hanno proprio nulla da invidiare a quelle tanto blasonate degli Stati Uniti o della stessa Europa.
E le opere d’arte, i palazzi e le strutture che documentano la grandezza della civiltà cinese possono essere ammirate ancora oggi a distanza di centinaia d’anni. Per citare le più imponenti, la Muraglia Cinese e la Città Proibita, fanno letteralmente scomparire Versailles in quanto ad imponenza.
Chi invece è stato tanto fortunato da visitare l’Africa ha potuto vedere quale “vuoto” regna da est a ovest. Fatta eccezione per i resti degli antichi Egizi a Nord e qualche rudere Romano in Tunisia.
A Sud del Sahara solo capanne (o resti di civiltà arabe e romane).
Non ci sono né templi né Palazzi. Non c’è un’antica civiltà. Perché?
Eppure non erano ancora stati “aggrediti” dalla voracità e cattiveria dell’uomo occidentale.
L’Africa è perennemente in via di sviluppo, anzi, secondo me hanno smesso di volersi finalmente sviluppare e vengono direttamente qui, dove senza fatica ci si trova già “sviluppati” senza fare nessun percorso faticosamente guadagnato in millenni. Chiamali scemi!
Dalla Libia alla Sicilia è un percorso pericoloso ma, chi ci riesce, salta centinaia di anni di civiltà.
Comodo. Una sola generazione per ritrovarsi dove noi ci abbiamo messo secoli ad arrivare.
Così non si aiutano ma si creano dei mostri, con il corpo nel 2017 e la mente all’età della pietra.
Le tradizioni e la cultura vengono tramandate nei secoli, non in cinque o dieci anni di scuola. E non basta parlare Milanese per essere di Milano, così come non basta parlare romano per essere di Roma.
Nel Paese dei Comuni vogliamo integrare gli africani. Sembra una barzelletta 😁😱

Oggi ti uccido, domani ti salvo

Gli stessi che fecero fuori Gheddafi si sbracciano per salvare vite umane.
È un tantino incredibile come siano bravi adesso e quanto erano cattivi allora.
Si preoccupano degli hotspot in Libia, perché i libici sono semi-incivili e non hanno il WiFi a disposizione dei nigeriani o dei ghanesi o congolesi.
Come se i sei miliardi dati al turco ci assicurassero il trattamento di lusso ai profughi siriani. Chi ha mai visitato i campi dove vengono tenuti i profughi in Turchia? Nessuno si preoccupa.

La nave #ong che hanno fermato è solo la punta dell’iceberg. Il commercio di africani (negri non si può più dire) è redditizio per chiunque. Questa nave lo ha fatto troppo spudoratamente, le altre lo fanno con più precauzioni.
Trasbordare africani conviene a tutti. Scafisti, ong, e anche agli italiani.
Alcune coop hanno fatto fortuna con questo commercio. Alcuni alberghi hanno evitato di chiudere bottega e altre centinaia di associazioni “umanitarie” traggono i loro benefici dagli uomini neri. Tanto si accontentano di poco. Un telefono, le cuffiette, qualche stupro e un po’ di cibo scadente.

La politica ha lasciato correre. Sono buoni. Accolgono tutti perché scappano dalla guerra e se la guerra non c’è, scappano dalla fame (o dalla galera).
Le coop sono legate alla sinistra. Portano voti. Venghino, africani, venghino!
Persino la “giustizia” chiude un occhio. Se un nero ti accoltella è perché tu sei stato cattivo con lui e se ti stupra è perché l’astinenza deve pur essere soddisfatta in qualche modo. Sacrificatevi per il fratello africano!

Non preoccupatevi, non vogliono stare in Italia. Scappano all’estero.
Peccato che l’Europa ha chiuso le frontiere agli africani, e se scappano ce li riportano.
In pratica restano in Italia, liberi di spacciare, rubare, accoltellare e stuprare.
Si vedono branchi di africani ovunque, e a parte le sceneggiate di Sala alla stazione di Milano, io li vedo scorrazzare ovunque senza che nessuno si preoccupi delle loro attività.

Da qualche giorno sono in vacanza in Australia. Mi hanno fermato già quattro volte per controllare il mio passaporto, il visto e il motivo della mia visita.
Accattoni per strada non ce ne sono.
Qualche aborigeno si vede ancora. Ma la mattina lavorano in banca e la sera si vestono da selvaggi per infinocchiare i turisti.
Il vero problema qui sono i canguri. Sempre in agguato ma almeno non chiedono il WiFi aggratis 🙂 😱

 

 

Darwin 04.08.2017 –  21°C –  06:35

Maledetto Citofono

Uno studio rassicurante dell’Università di Harward ha stabilito che in 60 anni solo un tipo di lavoro è stato sostituito dai Robot.
Gli umani possono stare tranquilli? Io non credo.

Se consideriamo Robot un attrezzo elettromeccanico, e magari a forma di umanoide, siamo leggermente fuori strada.
I ricercatori di Harward hanno considerato molti lavori dismessi per “obsolescenza tecnologica”, come il telegrafista, senza considerare che è stato sostituito da apparecchi più avanzati tecnologicamente, e quindi parenti “preistorici” dei Robot (telefono, cellulare, smartphone).
È chiaro che la sostituzione avviene per gradi e non all’improvviso. Se consideriamo solo alcuni dei lavori dismessi dall’uomo a causa dell’automazione (o Robot primordiali) ci renderemo conto che i lavori sostituiti o in via di sostituzione sono ben oltre quell’ottimistico “uno” in 60 anni, indicato da Harward.

Per fare una battuta potrei anche dire che il semplice citofono ha già sostituito migliaia di Portieri (Custodi) in migliaia di condomini in tutta Italia.
Certo, il citofono non può essere considerato un Robot ma per Robot s’intende qualcosa creata dall’uomo per automatizzare le azioni umane e non.
Pensateci, con un semplice citofono, abbiamo perso migliaia di posti di lavoro.

Il Telepass ha sostituito l’omino perennemente scocciato, che non ha il resto, al casello autostradale, le casse automatiche hanno sostituito l’avvenente cassiera dell’Auchan, il Dispenser di merendine ha sostituito l’omino col carretto davanti alle scuole, l’obliteratrice ha sostituito il bigliettaio seduto sul trespolo negli autobus, il telecomando ha sostituito la moglie che va a cambiare il canale TV 😱

Sono tutti posti di lavoro persi nel tempo mentre la popolazione mondiale aumenta. È questo il problema principale. E aumenta proprio quella parte di popolazione che andrebbe impiegata per i lavori più umili e faticosi, che sono i primi ad essere robotizzati o automatizzati.

Non credo che il problema siano i Robot, né oggi né in futuro.
Piuttosto è l’aumento della popolazione mondiale nella fascia più povera e meno scolarizzata che sta invadendo tutti gli angoli del Globo, in cerca di un lavoro che viene sempre più rosicchiato dalla tecnologia.

L’Aratro prima era trainato dall’uomo, poi dal cavallo (o bue) poi nacque il trattore con decine di attrezzi automatici per lavorare la terra.
Tra qualche tempo anche i nostri pomodori saranno raccolti in maniera meccanica o robotizzata.
Addio al caporalato e alle centinaia di neri africani che vengono sfruttati. Nessuno li sfrutterà più. Il Caporale manovrerà il suo Robot e i 3 euro all’ora dei braccianti andranno a caricare le batterie dell’umanoide.

I ricercatori di Harward hanno poco da essere ottimisti, in 60 anni abbiamo perso migliaia di posti di lavoro a causa della robotizzazione, che non necessariamente deve sostituire completamente l’uomo per essere dannosa.
Del resto, è impensabile frenare la tecnologia ma occorre pensare ad un piano B per non ritrovarci un pianeta sovrappopolato di gente che non sa che fare.
Ecco, i ricercatori potrebbero impegnarsi su questo, e darci una risposta prima che sia troppo tardi  🙄

Leggi l’articolo di Repubblica.it sulla ricerca di Harward

Fatti non Parole

Manifestazione a Bologna contro il governo Renzi

Manifestazione a Bologna contro il governo Renzi

Siamo talmente abituati a vedere i nostri politici indagati e coinvolti in loschi traffici di danaro e intrallazzi, che ci risulta difficile credere quando qualcuno onesto vuole cambiare le cose.
I giudici, in questo Paese, hanno più da fare col mondo politico, e quello che gli gira intorno, che con i delinquenti comuni.
Quanti di voi sono stati indagati e sottoposti a processo? Di politici tanti. E anche quando sono condannati spesso la pena non l’ espiano mai.
C’è gente che continua a credergli, vuoi per tradizione che per credulità.
Sarebbe il caso di non credere più alle chiacchiere ma valutare i fatti. Indipendentemente dalla nostra “tradizione” politica, bisognerebbe valutare volta per volta i risultati promessi e quelli effettivamente ottenuti.

Nessuno si è tagliato lo stipendio. I grillini lo hanno fatto. Eppure nessuno sembra farci più caso e si continua a deriderli come fossero pazzi.
Diamo più credito alle chiacchiere che ai fatti. Questo è un grosso difetto degli italiani.
Non sono grillino e non credo che siano perfetti. Ma se qualcuno non ruba i miei soldi posso già azzardare un po’ di fiducia. Il resto si valuterà col tempo e non a priori.
Non fatevi ingannare dalle chiacchiere. Monti disse che ci avrebbe salvato dal baratro e invece non vediamo neanche più il bordo del burrone, tant’è che siamo in fondo. Meditate 🙂 🤔