Goodbye Lullaby

Ci siamo, il nuovo CD di Avril Lavigne sarà scaricabile da iTunes e da Amazon tra breve.
Chi ha avuto modo di ascoltare le tracce in anteprima avrà notato che si sono perse le influenze (secondo me negative) dell’ex marito di Avril, troppo presenti nell’album precedente.
Ritroviamo un’abbondanza di chitarra classica seppure in salsa pop-rock. Una voce squillante quasi sempre ai limiti estremi della sua estensione, dovrà per questo fare i conti con i concerti live.
I brani però sono quasi tutti piacevoli, qualcuno bello, nessuno bellissimo.
I fans saranno comunque contenti di riascoltare la loro Avril dopo un silenzio troppo lungo.
Unico neo di questo CD che si poteva evitare benissimo è il brano di apertura che richiama la pubblicità del profumo commercializzato con il marchio Black Star e che non è una vera canzone ma un jingle allungato.
Tutto sommato un buon lavoro ma con il tempo che ha avuto, la bella Avril, poteva fare meglio. Molto meglio.

Le tracce:
1 – Black Star
2 – What The Hell
3 – Push
4 – Wish You Were Here
5 – Smile
6 – Stop Standing There
7 – I Love You
8 – Everybody Hurts
9 – Not Enough
10 – 4 Real
11 – Darling
12 – Remember When
13 – Goodbye
14 – Alice (Extented)

Abbey Dawn


L’antipasto è servito su tutte le radio e televisioni del mondo. La RCA si è decisa con un leggero ritardo sulla tabella di marcia a diffondere l’ultimo lavoro della biondina canadese che si è distratta per un po’ di tempo dalla scena musicale che l’aveva portata alla notorietà.
Nel video della nuova canzoncina “What the hell” vediamo Avril che fa uso dei suoi stessi profumi e si serve nel suo negozio “Abbey Dawn”.
Più che un video musicale sembra una lunga pubblicità. Non ci resta che attendere l’uscita del nuovo CD “Goodbye Lullaby” che fra un mesetto potremo scaricare da iTunes o comprarlo nel negozio più vicino.
Speriamo che i brani saranno migliori di questo apripista dal motivetto simpatico ma veramente troppo commerciale se paragonato ai primi (al primo) CD
Di acqua ne è passata sotto i ponti e le cose cambiano, la ragazzina ribelle finto-punk è ormai una donna da copertina, la grinta è sparita o è solo un’imitazione di se stessa. L’album potrebbe riservare qualche sorpresa, si spera piacevole, ci risentiremo dopo averlo ascoltato.