Militari italiani derubano i migranti

Lampedusa
I militari italiani sono così cattivi da derubare i migranti?
Non so da chi possa partire un’accusa del genere ma la ritengo abbastanza improbabile. Cosa può essere rimasto addosso ai disperati sui barconi?
Vi ricordo che sono partiti dalla Libia non da un convento delle Orsoline e non credo che gli scafisti che li hanno fatti accomodare sui barconi non li abbiano passati prima al setaccio uno ad uno. Poi…tutto è possibile. 😳

Emergenza Europa

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Sono anni ormai che abbiamo il problema degli immigrati, profughi o clandestini che siano.
Nessuno è stato in grado di affrontare il problema in modo decente e sostenibile sia per quei disperati che cercano una nuova vita sia per noi che dovremmo accoglierli senza soccombere.
Per decenni è stata solo una propaganda politica, a turno, di destra e di sinistra. Nessuno mai ha risolto il problema con metodi accettabili e senza nessuna previsione per il futuro.

Oggi ci ritroviamo di fronte a un flusso enorme di disperati che premono sulle nostre coste nonché sui confini terrestri.
È un’emergenza eterna perché il problema non è mai stato affrontato come si dovrebbe, delegando ai privati (alle famose coop) la gestione di un fenomeno così importante e impegnativo.

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Una Nazione dovrebbe essere pronta ad affrontare emergenze di questo tipo, invece se ne discute adesso, mentre migliaia di persone affogano nel Mediterraneo.
C’è chi vuole bombardare le barche e chi sparare addosso ai migranti, i buonisti a
oltranza che, invece, vorrebbero accoglierli tutti, ma non si sa bene dove e come e a spese di chi.
Le decisioni prese con la fretta dell’emergenza sono sempre pericolose e spesso sbagliate, come fu sbagliato l’attacco alla Libia di Gheddafi.
Il Colonnello non era certamente un santo ma faceva il “lavoro sporco” per noi.

gheddafi_aIl Colonnello era una barriera tra l’Europa e quel bacino di disperati che premevano e premono ancor di più oggi lungo le frontiere del Nord Africa.
Era eticamente scorretto usare un pazzo per fermare l’invasione? Forse sì.
Ma l’alternativa sarebbe stata l’invasione dell’Europa.
Gli abitanti del continente Africano sono oltre un miliardo e non è possibile pensare di accoglierne più di alcune migliaia senza stravolgere l’assetto socio-economico delle Nazioni europee, e soprattutto di una sgangherata Italia.

Non facciamo paragoni con i migranti del ‘900 che andarono dall’Europa in America, lì c’era una Nazione da costruire e ampi territori da colonizzare.
Oggi l’Europa già è satura di gente e cemento.
Ci servirebbero pochi migranti per coprire quei posti vacanti che i giovani italiani (ed europei) non considerano lavori decorosi. Non di più.
Sembra un discorso cinico ma questo è quanto. Non possiamo accoglierne troppi perché non siamo in condizioni di farlo, non per egoismo o cattiveria né tantomeno per razzismo.

Abbiamo l’obbligo di salvarli, ma non possiamo nemmeno pensare di farlo per sempre. Occorrono mezzi, uomini e soldi. Molti soldi che dovremmo pagare ovviamente noi che già siamo a pezzi.
La soluzione, alla fine, sarà di trovare un nuovo Gheddafi che faccia il lavoro sporco per noi, perché qui non c’è posto per tutti.

Giustizia è fatta

Finalmente il dittatore Gheddafi che da 42 anni opprimeva il suo stesso popolo è stato giustiziato. Con un po’ di ritardo l’occidente si è accorto che il Colonnello non era un tipo raccomandabile. Mi chiedo, la nuova Libia quanto si fida di quell’occidente che per 42 lunghi anni ha appoggiato e fatto affari con l’oppressore di quelli che oggi ci ringraziano per averli aiutati?
E noi quanto dobbiamo fidarci di coloro che hanno guidato la rivoluzione e che fino a poco tempo fa erano “collaboratori” di Gheddafi?