Sciagura politica

Spazzaneve
Più della nevicata straordinaria, sconvolge apprendere che le strade in Abruzzo sono impraticabili se la neve supera i 50 cm.
Il fatto che gli spazzaneve a turbina debbano arrivare da Bolzano è una vergogna per le Amministrazioni locali.
La causa principale della tragedia dell’ Hotel di Rigopiano non è da attribuire né alla neve né al terremoto.
L’albergo non doveva stare lì. La Magistratura, come al solito, accerterà le responsabilità a cose fatte. Ancora una volta gli intrallazzi della politica, le corruzioni e gli abusi sono la causa dei nostri mali.

Non solo si costruisce lì dove non si doveva ma è bastata una nevicata per isolare completamente una struttura in mezzo al nulla.
La strada di accesso all’Hotel doveva rimanere sgombra dalla neve.
Intere frazioni isolate in mezzo all’Appennino sono responsabilità degli Amministratori locali che hanno solo pensato a farsi eleggere senza badare ai doveri che li attendevano.

Come a livello Nazionale, così a livello locale la politica pensa solo a se stessa e non ad amministrare i cittadini e proteggerli in caso di bisogno.
Quando sopraggiunge la tragedia si presentano in TV con le facce contrite e frasi di circostanza.

Rigopiano è solo la punta dell’iceberg. Ad Amatrice e dintorni, la stessa difficoltà di circolazione stradale impedisce un efficace aiuto, soprattutto ai centri più isolati.
Intanto si costruiscono autostrade inutili (BreBeMi) in una Nazione dove basta una nevicata abbondante per isolare interi paesi con una rete stradale già difficoltosa da percorrere senza neve (e senza spazzaneve).

E adesso, scusate, vado a seguire la riffa per l’attribuzione delle prime casette di legno (containers truccati da casette) che si terrà ad Amatrice 😳

L’apparenza inganna

Trump
I vecchi proverbi non sbagliano quasi mai.
Il Nobel a Obama solo perché era nero, le tante “Ministre” donne e la voglia di integrazione con altri popoli ci hanno portato ad una situazione di emergenza che forse non ha precedenti in tempi di “pace”.
Ci siamo fatti ingannare dalle apparenze.
Ci siamo fidati della pelle nera di un Presidente che avrebbe dovuto stravolgere gli Stati Uniti in meglio, solo perché abbiamo immaginato che un nero potesse essere dalla parte della sua gente o comunque dei meno fortunati.
Non abbiamo mai considerato che per arrivare ad essere Presidente non veniva certamente da nessun ghetto e che il colore della pelle era un particolare talmente trascurabile da metterlo sullo stesso piano di qualsiasi irlandese o italiano o tedesco o…
Ci è bastato che fosse nero per decidere che meritava un Nobel per la pace e che senz’altro avrebbe migliorato i negri, portoricani e messicani d’ America.
Alla fine del mandato non è stato migliore di nessun altro Presidente americano, anzi.

FedeliLe quote rosa, le donne al Governo.
Pensavamo (speravamo) che avrebbero risolto tutti i problemi della sporca politica dei maschiacci che da sempre fanno e disfanno intrallazzi di potere.
Ci siamo ritrovati con donne che hanno oscurato la fama della buonanima di Giulio (Andreotti) e hanno peggiorato una situazione già d’emergenza.
Senza contare l’assurdità di Ministre senza titolo di studio piazzate al Ministero dell’Istruzione. Un vero oltraggio alla cultura e agli studenti di tutte le età.
Una contraddizione per tutti coloro che vanno a scuola per conseguire un titolo di studio che lo stesso Ministro (Ministra?) non ha mai conseguito.
Come se #MastroTitta fosse stato incaricato di curare il mal di gola!
Amri
E i poveri #migranti che scappano dalle guerre?
Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra. È un modo obsoleto e stupido di vedere la realtà.
Ci si è sbracciati per accogliere una marea di migranti economici e avanzi di galera spacciandoli per rifugiati, creando un caos che ci porteremo avanti per anni se non per sempre, se non cambiamo atteggiamento.
È stata urlata a gran voce “l’integrazione” delle culture.
Si pretende di integrare popoli che hanno attraversato il ’68 con popoli proiettati a forza e repentinamente nel ventunesimo secolo.
Il #buonismo senza limiti si scontra con la chiusura totale di chi teme che la situazione peggiori. Un punto d’incontro è difficile se ci sono interessi economici dietro alla finta “accoglienza” di chiunque sbarchi sulle nostre coste.

Un 2017 senza soluzione di continuità con l’anno precedente non porterà nulla di buono se a prevalere saranno vecchi pregiudizi, buonismi a oltranza e interessi economici.

La “sospetta” amicizia tra Putin e Trump già sta allarmando mezzo mondo, quando io e tanti altri abbiamo sempre temuto l’odio che c’era tra Russia e America (US).
Si sono stravolti i modi di vedere le cose. Il bianco non è più bianco e il nero non è più nero. Si vede che a qualcuno conviene così.

Mentre scrivo, il TG racconta dell’ultimo attentato terroristico.
Il primo del 2017 a Istànbul.

Buon anno a tutti 🙂

il Buonismo ci ucciderà

berlino

Berlino


Vorrei capire qual è il limite oltre il quale si cominceranno a prendere provvedimenti seri e ad arginare l’invasione da parte di popoli ostili.
Ad ogni attentato si ripetono sempre le stesse parole di circostanza e si depongono fiori. Fino alla tragedia successiva.
La teoria che “non sono tutti cattivi” non regge più o non è più sostenibile. Il rischio è troppo alto, e se anche i terroristi fossero uno su un milione sarebbe comunque troppo.
L’integrazione è una favola contraddetta dai fatti. La stessa Europa con i suoi popoli non è integrata al suo interno, figuriamoci con gente di altri continenti.
Gli scambi culturali possono avvenire solo se nessuno vuole imporre la sua “cultura” agli altri. Noi stiamo subendo attacchi mirati alla distruzione delle nostre tradizioni e modi di vivere. E non ci difendiamo.
 
I popoli europei sono stanchi di questi attacchi ma i governanti fingono che tutto vada bene e si continua a deporre fiori sui luoghi delle stragi.
C’è qualcosa che non torna. Non si riesce a capire perché non siamo più in grado di difendere i nostri confini, anzi, non vogliamo più difenderli, che è peggio.
 
Ostinarsi a proseguire su questa strada ci porterà il caos in casa e quando ci sgozzeranno qualcuno deporrà un fiore sul marciapiede.
Questa visione del futuro non mi affascina.
Essere buoni non significa soccombere.

Non è una leggerezza

Fedeli

Non è una leggerezza.
Si provi a fare un concorso pubblico dichiarando di essere in possesso di Diploma di Laurea e poi una volta vincitori, cioè comunque bravi e adatti al ruolo, si confessi di essere in possesso solo di un Diploma di Scuola Professionale. Vi cacciano all’istante.
Qui non si tratta di aver dichiarato di essere vegani e poi di nascosto ci si attacca a una bistecca fiorentina.
Millantare un titolo di studio, oltre che vietato, è anche la mera dimostrazione della propria inadeguatezza.
Non è una semplice bugia di poco conto o una distrazione, e tantomeno una leggerezza.
Inventarsi di possedere un titolo di studio “fantasma” è la cosa più stupida che si possa fare, soprattutto se nessuno lo ha richiesto.
Il Trota lo aveva comprato all’estero e comunque si è svelato inadatto al ruolo che avrebbe dovuto svolgere, con o senza titolo. Oscar Giannino, con o senza laurea, rimane un ottimo giornalista, e comunque all’epoca della “bugia” non era in nessun Governo, tantomeno Ministro dell’Istruzione.
Sarebbe il caso di controllare i titoli di studio prima di scrivere leggerezze sui siti istituzionali, fidandosi della parola del Ministro di turno.
Del resto, anche la Ministra Lorenzin non ha la laurea ma non ha mai detto di essere laureata in Medicina con specializzazione in Neurochirurgia.
E infatti la Sanità va a gonfie vele…😱

Pubblicità invadente

operaLo so che dà fastidio anche a voi lo sfondo pubblicitario che compare “dietro” ad ogni quotidiano on line (ma anche su tantissimi altri siti), il banner lampeggiante in alto e le pubblicità laterali.
Ci sono vari modi per evitare queste sgradevoli aggiunte, soprattutto mentre stiamo scorrendo le notizie che ci interessano.
Quando vogliamo navigare senza sentirci infastiditi da queste pubblicità, spesso anche un po’ invasive, possiamo usare una delle tante estensioni per il nostro browser preferito.
Personalmente, uso spesso Opera con l’estensione Stop Reclame che è scaricabile direttamente dal browser cliccando in alto a sinistra proprio sul “pulsante” Opera e quindi su Scarica nuove estensioni.
Buona navigazione, senza pubblicità 🙂

 

Mr. Robot

Mr.Robot

Come spesso accade si dà troppa enfasi alle cose che accadono oltreoceano, anche quando sono solo semplici serie televisive. Anche se ben fatte.
Si è parlato addirittura di capolavoro, il che mi sembra leggermente esagerato.
Non so se in Italia la serie trasmessa da USA Network avrà lo stesso clamore che ha suscitato in America, soprattutto tra nerd e appassionati del computer.
Qui siamo ancora un po’ lontani da una realtà così tecnologica per apprezzare le abilità di Elliot, il protagonista.
Il ragazzo, un ingegnere informatico, drogato e asociale ne combina di tutti i colori e da un semplice profilo di Facebook riesce ad entrare nelle vite delle persone come se sui social, sempre e comunque, la gente spiattellasse al mondo i propri segreti e relativa vita privata.
Per Elliot, rintracciare un utente nella rete TOR è un giochetto da hacker principiante ma soprattutto, di giorno, lavora in una società che dovrebbe difendere i propri clienti da individui pericolosi, proprio come lui.mr_robot
È, senza dubbio, una serie ben fatta che a tratti risulta un po’ lenta ma per questo è stata etichettata come psico-thriller, molto psico, direi 🙂
Sarà interessante vedere come la storia che si snoda intorno alla personalità contorta di Elliot è stata guarnita con neri, arabi, omosessuali e lesbiche, come se tutto fosse di una normalità ormai accettata e digerita.
Non è fondamentale nella trama della serie ma sono state abilmente inserite scene di rapporti gay, per indirizzarci subdolamente verso quel genere ed accettarne la normalità, proprio come ha ipotizzato #Nessuno qualche puntata fa a #Lagabbia.

Considerando che USA Network è una TV generalista, questo preoccupa un po’ ed avvalora la tesi di #Nessuno 🙂
Tutto sommato, a parte le riflessioni sulle personalità dei protagonisti e gli spot delle lobby di turno, che abbondano sempre nei film e telefilm americani, è una serie interessante ed è comunque un’alternativa valida ai programmi di Fazio & Co. 😀

 

Poveri ma civili

gay

È sconcertante vedere una mobilitazione di massa così viscerale per la questione delle Unioni Civili e una molto più tiepida sul Bail In.

L’Europa detta le regole su tutto. Hanno deciso che bisogna dare i giusti diritti ai Gay e toglierne un po’ ai risparmiatori o piccoli investitori (gay compresi).

È evidente che è tutto teleguidato dall’alto, il nostro Governo si sbraccia solo per eseguire delle direttive che vengono imposte democraticamente da un manipolo di personaggi che decide senza tenere nemmeno conto delle tradizioni e delle culture, così diverse tra loro, dei vari Paesi dell’ Unione.

Si è deciso che la famiglia non è solo uomo-donna-figli ma può essere formata da coppie dalle più variegate tendenze sessuali con figli ottenuti tramite metodi discutibili e che fino a qualche anno fa ci avrebbero fatto rabbrividire.

Così come ci avrebbe fatto rabbrividire il solo pensiero che i nostri risparmi di una vita potessero essere acquisiti dalla nostra Banca di fiducia lasciandoci sul lastrico.

Quando lo dice l’Europa bisogna eseguire, accettare e non discutere. Il Governo nazionale ormai è solo un tramite. Ci comunica quello che ha deciso L’Europa che ci tiene per le palle tramite il nostro enorme debito.

Se le emissioni delle auto tedesche sono oltre i limiti, si alzano i limiti. Se l’arsenico che ci beviamo nell’acqua è oltre i limiti, si alzano i limiti.

Se il burocrate è gay si ordinano le unioni civili, se vuole un figlio si regolarizza il commercio di bambini. Se non vuole rischiare più i suoi soldi si ordina il Bail in.

La tragedia, in tutto questo, è che noi non possiamo farci più niente e Tsipras, in Grecia, ne è stato l’esempio più evidente. In pratica ricattato, ha dovuto sottostare al volere dell’Europa (e non ditemi che l’Europa siamo noi).

Già immagino la disperazione di gay, lesbiche , etero, bisessuali e trisessuali urlanti fuori dalla prossima banca che si fotterà i nostri soldi.

Pasquale e Giovanni, felicemente sposati col figlio nuovo di utero affittato, ma sul lastrico, non mi sa tanto di progresso.

La prossima tappa di civiltà sarà l’abbassamento della maggiore età a 14 anni. Appena il prossimo burocrate di turno metterà gli occhi su una ragazzina e rischierà l’accusa di pedofilìa.

Ovviamente la scusa sarà che, siccome la vita media si è allungata, gli esseri umani “maturano” prima. 😂