Equalizziamo questo iOS !

equalizzatore
eqUno iOS via l’altro, touch di qua e touch di là, finestre volanti e multitasking ma di un semplice equalizzatore per ascoltare la musica secondo le proprie orecchie non se ne parla!
Sarebbe il caso di rivedere il player dell’ iPhone (e iPad) e dotarlo di un equalizzatore “manuale” (come in iTunes) e non di quella sfilza inutile di preimpostazioni che non si sa quale pazzo le abbia ideate.

Chissà se in uno dei prossimi aggiornamenti potremo godere di questo semplice gadget.
Tim, aspettiamo fiduciosi sperando che Steve ti illumini 🙂

Telefoniamoci

telefoni_

La tecnologia spesso si divide in due. Quella utile e quella inutile.
Da poco abbiamo assistito alla rivoluzione di WhatsApp che consente di fare chiamate vocali e non solo messaggi scritti.
Ora arriva la videochiamata tramite Facebook che viene accolta con entusiasmo dagli utenti del famoso social network.

Queste “grosse novità” non vedo perché debbano entusiasmare tanto ed essere accolte anche dalla stampa con tanta enfasi.
Sia le videochiamate che le semplici chiamate voce, sono disponibili da anni. Ora, che si facciano tramite social, cambia poco.
Considerando le tariffe flat sia per voce che per internet il risparmio, in pratica, non esiste e la novità è, secondo me, trascurabile (meglio, inutile).

La vera novità nelle comunicazioni sarebbe la diffusione delle linee veloci mobili a tutti, senza prezzi stratosferici per un paio di giga in 4G, che volano via se li usiamo per chattare tramite qualsiasi social network, sia WhatsApp che Facebook o anche il “vecchio” Skype.
A conti fatti meglio telefonare che consumare giga per fare la stessa cosa, tramite internet, con una qualità audio spesso inferiore.
Ma la tecnologia deve andare avanti e accogliamo con entusiasmo il fatto che adesso potremo chiamare via Facebook dimenticando che il telefono già lo faceva, egregiamente, prima 🙂

Semaforo verde per Yosemite

Mac
Da qualche giorno il nostro Mac si è trasformato, assumendo sempre più l’aspetto di un tablet, con colori e icone più semplici e colorate.
Il primo impatto con i nuovi sistemi operativi di Cupertino è sempre un po’ fuorviante.
Per pochi minuti si rimpiange quello precedente, poi man mano che si scoprono le novità si apprezza il lavoro che è stato fatto.
Non che sia stato stravolto niente ma abbiamo tante simpatiche trovate che apprezzeremo nel giro di poco tempo.
La condivisione in famiglia è una delle tante. Comoda per i figli che potranno utilizzare l’account (e la carta di credito) dei genitori per scaricare musica e video da iTunes 🙂
Più comoda (e meno dispendiosa) la possibilità di iniziare un lavoro sul Mac e continuarlo su iPad o su iPhone.
La localizzazione di tutti i dispositivi di famiglia mi lascia qualche perplessità perché se smanettando con superficialità sbagliamo un settaggio, rischiamo di svelare la posizione reale del nostro iPhone (e quindi nostra) al coniuge geloso con conseguenze imbarazzanti 🙂
semaforoUna cosa che non mi è andata giù sono le tre iconcine in alto a sinistra che dopo varie metamorfosi sono tornate semplici, piatte e coloratissime, ma si sa che le mode sono cicliche e pur di cambiare si torna spesso al passato, solo che ricordare win95 non è tanto piacevole.

Ma, a parte gli scherzi, il nuovo Yosemite è velocissimo. Soprattutto se usato su un Mac con SSD. Sia l’accensione che lo spegnimento si svolgono nel giro di 3 secondi e tutte le applicazioni già presenti funzionano alla perfezione, comprese quelle di terzi.
Da scaricare subito, considerando che ormai la Apple offre gratis i suoi OS possiamo anche perdonarle quel semaforo in alto a sinistra. 🙂

Stampare con iPad

Handy Print

Handy Print


Comprare una stampante suggerita da Apple con la tecnologia Airprint è il metodo più veloce per poter stampare con l’ iPad senza l’ausilio di nessun cavo. Ma è anche il più costoso.
Usare un dispositivo Apple, spesso ci costringe a rimanere chiusi in un “recinto” tecnologico che non raramente impedisce l’interattività con altri strumenti, siano essi smartphone, computer o altro.
Non si capisce perché un iPad con IOS non ha la possibilità di connettersi via bluetooth neanche con un Mac, a meno di complesse operazioni per sbloccare il dispositivo e l’utilizzo di app di terzi che faranno decadere l’eventuale garanzia.
Ma vediamo come usare un iPad (ma anche un iPhone) con il nostro Mac e una comune stampante senza nessuna tecnologia AirPrint.

Preferenze di sistema

Preferenze di sistema

E’ necessario che l’ iPad sia collegato alla stessa rete WI FI del computer.
Connettiamo la stampante (qualsiasi) alla porta USB del Mac.
Nelle impostazioni della stampante spuntiamo la casellina per renderla condivisa.
Scaricare da questo sito
la app gratuita e installarla sul Mac. Seguire le semplici indicazioni che vi verranno chieste.
Controlliamo che sull’iPad sia visibile la nostra stampante da una app come Pages o anche iPhoto e lanciamo una stampa di prova.
Fatto, senza spendere un solo euro.
L’applicazione Handy Print è gratis ma se vi va potrete fare una donazione da 5 euro tramite paypal o carta di credito e riceverete una licenza e i relativi futuri aggiornamenti.
Se in seguito Apple avrà la bontà di rendere completamente compatibile IOS con Mavericks le saremo grati.

Navighiamo, ma non nel fiume.

Navigatore


Molte tecnologie ci facilitano la vita…ma ne siamo proprio sicuri?
Non era meglio accostare e chiedere al contadino: “scusi, vado bene per Roccacannuccia?” Con qualche inflessione dialettale di troppo riusciva a farsi capire e noi facevamo la strada giusta. 

Adesso la fredda voce del navigatore ad ogni nostro errore “ricalcola la rotta” neanche fossimo Colombo in cerca delle Indie. E non è raro che per seguire questi meravigliosi attrezzi ci facciamo 50 Km in più.
 Ma vuoi mettere, la cartina luminosa che troneggia al centro del nostro cruscotto è come un angelo custode che ti avverte un attimo prima che “alla rotonda, prendi la terza uscita” …ma da dove inizio a contare? E’ compresa la via da dove provengo o no? Mah!!
Ormai è passato un bel po’ di tempo da quando i primi “navigatori” si attaccavano al parabrezza con un ventosone. Le automobili, almeno quelle più accessoriate, ormai lo hanno di serie incastonato come un diamante nel cruscotto digitale. Ironia a parte, il navigatore GPS ci aiuta molto nel caso in cui non conosciamo assolutamente la strada da percorrere, sia in città che fuori. Quelli di fascia alta sono dei veri interlocutori, ti ascoltano e decidono la strada da fare, che è sempre in genere la migliore. Questo però dipende dai settaggi che abbiamo impostato, escludendo strade sterrate e secondarie. Per esperienza personale credo sia sempre meglio non fidarsi totalmente perchè spesso una buona strada provinciale viene scambiata per secondaria rispetto all’autostrada con il risultato di percorrere molti chilometri in più lì dove non c’era assolutamente bisogno. Quando siamo in viaggio uno sguardo alla cartina (quella di carta) è consigliabile in aggiunta al favoloso navigatore GPS.
In sostituzione del navigatore possiamo usare, con ottimi risultati, un telefono (smart). La Nokia, ma anche altri marchi, offrono ai loro clienti un programma gratuito con mappe di tutto il mondo.
La comodità principale è che, grazie alle ridotte dimensioni possiamo utilizzare il nostro navigatore-telefono a piedi oltre che in auto.
Ci si infila l’auricolare, uno sguardo alla strada, uno al display del cellulare e si cammina con circospezione ascoltando la voce guida. Talvolta conviene rallentare perché il satellite per usi “domestici” (civili) non è tanto preciso e lo scarto di 50 metri potrebbe metterci in difficoltà. Come quella volta a Londra. Io, povero umano, avevo intuito che dovevo svoltare a destra ma il mio Nokia insisteva di proseguire dritto. Quel giorno il Tamigi era scuro e turbolento, faceva freddo e capii che fidarsi è bene ma non fidarsi e molto meglio.