Fatti non Parole

Manifestazione a Bologna contro il governo Renzi

Manifestazione a Bologna contro il governo Renzi

Siamo talmente abituati a vedere i nostri politici indagati e coinvolti in loschi traffici di danaro e intrallazzi, che ci risulta difficile credere quando qualcuno onesto vuole cambiare le cose.
I giudici, in questo Paese, hanno più da fare col mondo politico, e quello che gli gira intorno, che con i delinquenti comuni.
Quanti di voi sono stati indagati e sottoposti a processo? Di politici tanti. E anche quando sono condannati spesso la pena non l’ espiano mai.
C’è gente che continua a credergli, vuoi per tradizione che per credulità.
Sarebbe il caso di non credere più alle chiacchiere ma valutare i fatti. Indipendentemente dalla nostra “tradizione” politica, bisognerebbe valutare volta per volta i risultati promessi e quelli effettivamente ottenuti.

Nessuno si è tagliato lo stipendio. I grillini lo hanno fatto. Eppure nessuno sembra farci più caso e si continua a deriderli come fossero pazzi.
Diamo più credito alle chiacchiere che ai fatti. Questo è un grosso difetto degli italiani.
Non sono grillino e non credo che siano perfetti. Ma se qualcuno non ruba i miei soldi posso già azzardare un po’ di fiducia. Il resto si valuterà col tempo e non a priori.
Non fatevi ingannare dalle chiacchiere. Monti disse che ci avrebbe salvato dal baratro e invece non vediamo neanche più il bordo del burrone, tant’è che siamo in fondo. Meditate 🙂 🤔

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L’apparenza inganna

Trump
I vecchi proverbi non sbagliano quasi mai.
Il Nobel a Obama solo perché era nero, le tante “Ministre” donne e la voglia di integrazione con altri popoli ci hanno portato ad una situazione di emergenza che forse non ha precedenti in tempi di “pace”.
Ci siamo fatti ingannare dalle apparenze.
Ci siamo fidati della pelle nera di un Presidente che avrebbe dovuto stravolgere gli Stati Uniti in meglio, solo perché abbiamo immaginato che un nero potesse essere dalla parte della sua gente o comunque dei meno fortunati.
Non abbiamo mai considerato che per arrivare ad essere Presidente non veniva certamente da nessun ghetto e che il colore della pelle era un particolare talmente trascurabile da metterlo sullo stesso piano di qualsiasi irlandese o italiano o tedesco o…
Ci è bastato che fosse nero per decidere che meritava un Nobel per la pace e che senz’altro avrebbe migliorato i negri, portoricani e messicani d’ America.
Alla fine del mandato non è stato migliore di nessun altro Presidente americano, anzi.

FedeliLe quote rosa, le donne al Governo.
Pensavamo (speravamo) che avrebbero risolto tutti i problemi della sporca politica dei maschiacci che da sempre fanno e disfanno intrallazzi di potere.
Ci siamo ritrovati con donne che hanno oscurato la fama della buonanima di Giulio (Andreotti) e hanno peggiorato una situazione già d’emergenza.
Senza contare l’assurdità di Ministre senza titolo di studio piazzate al Ministero dell’Istruzione. Un vero oltraggio alla cultura e agli studenti di tutte le età.
Una contraddizione per tutti coloro che vanno a scuola per conseguire un titolo di studio che lo stesso Ministro (Ministra?) non ha mai conseguito.
Come se #MastroTitta fosse stato incaricato di curare il mal di gola!
Amri
E i poveri #migranti che scappano dalle guerre?
Qui non si tratta di essere di destra o di sinistra. È un modo obsoleto e stupido di vedere la realtà.
Ci si è sbracciati per accogliere una marea di migranti economici e avanzi di galera spacciandoli per rifugiati, creando un caos che ci porteremo avanti per anni se non per sempre, se non cambiamo atteggiamento.
È stata urlata a gran voce “l’integrazione” delle culture.
Si pretende di integrare popoli che hanno attraversato il ’68 con popoli proiettati a forza e repentinamente nel ventunesimo secolo.
Il #buonismo senza limiti si scontra con la chiusura totale di chi teme che la situazione peggiori. Un punto d’incontro è difficile se ci sono interessi economici dietro alla finta “accoglienza” di chiunque sbarchi sulle nostre coste.

Un 2017 senza soluzione di continuità con l’anno precedente non porterà nulla di buono se a prevalere saranno vecchi pregiudizi, buonismi a oltranza e interessi economici.

La “sospetta” amicizia tra Putin e Trump già sta allarmando mezzo mondo, quando io e tanti altri abbiamo sempre temuto l’odio che c’era tra Russia e America (US).
Si sono stravolti i modi di vedere le cose. Il bianco non è più bianco e il nero non è più nero. Si vede che a qualcuno conviene così.

Mentre scrivo, il TG racconta dell’ultimo attentato terroristico.
Il primo del 2017 a Istànbul.

Buon anno a tutti 🙂

Non è una leggerezza

Fedeli

Non è una leggerezza.
Si provi a fare un concorso pubblico dichiarando di essere in possesso di Diploma di Laurea e poi una volta vincitori, cioè comunque bravi e adatti al ruolo, si confessi di essere in possesso solo di un Diploma di Scuola Professionale. Vi cacciano all’istante.
Qui non si tratta di aver dichiarato di essere vegani e poi di nascosto ci si attacca a una bistecca fiorentina.
Millantare un titolo di studio, oltre che vietato, è anche la mera dimostrazione della propria inadeguatezza.
Non è una semplice bugia di poco conto o una distrazione, e tantomeno una leggerezza.
Inventarsi di possedere un titolo di studio “fantasma” è la cosa più stupida che si possa fare, soprattutto se nessuno lo ha richiesto.
Il Trota lo aveva comprato all’estero e comunque si è svelato inadatto al ruolo che avrebbe dovuto svolgere, con o senza titolo. Oscar Giannino, con o senza laurea, rimane un ottimo giornalista, e comunque all’epoca della “bugia” non era in nessun Governo, tantomeno Ministro dell’Istruzione.
Sarebbe il caso di controllare i titoli di studio prima di scrivere leggerezze sui siti istituzionali, fidandosi della parola del Ministro di turno.
Del resto, anche la Ministra Lorenzin non ha la laurea ma non ha mai detto di essere laureata in Medicina con specializzazione in Neurochirurgia.
E infatti la Sanità va a gonfie vele…😱

Un buco nell’acqua

La Commissione Antimafia che si deve occupare dei candidati alle elezioni regionali è di per se un’anomalia ma il bello è che la Presidente Rosy Bindi, esponente di spicco dello stesso partito del candidato De Luca (dichiarato impresentabile), è stata denunciata per abuso d’ufficio da quest’ultimo.
Le sentenze della Corte Costituzionale vengono disattese dal Governo che aggira abilmente quello che la Consulta ha deciso sulla restituzione delle pensioni.
Tutto nel giro di pochi giorni.
delucaSiamo ormai in un Paese dove non è ben chiaro chi sia l’Autorità che non può non essere rispettata. Si contesta tutto e tutti. Tutti denunciano gli altri e manca poco che gli altri, nella confusione totale, denuncino se stessi.
Con un Parlamento pieno di indagati, ex indagati e qualche condannato, la Commissione presieduta dalla Bindi ha deciso di controllare proprio adesso chi erano gli “impresentabili”. Questo ha destato qualche sospetto ma non è giustificabile comunque la non-risposta del capo del PD, che poi è anche il Premier di questo confuso Paese. Anzi proprio lui ha caldeggiato l’elezione di Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno con qualche problemino con la giustizia. Niente di grave, ma un bidello non viene assunto se dovesse avere gli stessi precedenti (in realtà ormai nessuno viene assunto, anche senza precedenti).

Il popolo in tutto questo ha votato alle regionali. La metà degli aventi diritto non è andata a votare e c’è chi si domanda ancora come mai questa disaffezione alla politica.

Andiamo avanti per forza di inerzia, prima o poi ci fermeremo e ci vorrà un altro Governo Tecnico che dovrà tappare le buche creando falle ancora più grosse.
E il giro ricomincia. Come una giostra. 😳

Tasse moderne

730_anziani

Pochi sanno che nelle segrete stanze del potere, in Italia, esiste un ufficio che non viene mai citato e che agisce nell’ombra ma è infallibile.

Si tratta dell’ U.C.A.S. – Ufficio Complicazioni Affari Semplici.
Hanno ritenuto opportuno complicare la vita a coloro che presentano il famoso 730, dichiarazione annuale dei redditi.
Il modello cartaceo in vigore fino all’anno scorso era troppo semplice da compilare. L’anziano (ma anche il giovane) doveva solo munirsi di penna e riempire il modello con i propri dati oppure presentarsi ad un CAF con la documentazione in suo possesso ed era fatta. Adesso arriva a casa.

postinoSe consideriamo casa il web e quell’infernale macchina che serve per navigarlo, cioè un computer.
A casa non arriva niente, bisogna dirlo ai pensionati che non controllassero la buca delle lettere perché non è lì che troveranno il loro nuovo 730.

In un Paese dove la banda larga è una chimera e il computer non viene ancora studiato fin dalle elementari (nonostante la #buonascuola), si è pensato di fare una cosa moderna: Il 730 on line.

Vale a dire che tutti coloro che vorranno sfruttare questa nuova “semplificazione” dovranno avere un computer, possibilmente, con Windows Microsoft® perché con altri Sistemi Operativi potreste trovare serie difficoltà. E questa è solo la prima barriera.

La seconda è ottenere il codice personale per accedere alla procedura, ma diamo per scontato che zia Giuseppina a 78 anni riesca anche ad ottenere il PIN in poche mosse.
Si troverà davanti il suo 730 precompilato. Cioè con nome e cognome e il misero reddito da pensione già scritti sul modello.
C’è da aggiungere tutto il resto, come minimo le spese mediche, eventuali assicurazioni e altri dati non in possesso dell’ Amministrazione negli anni precedenti.
Vale a dire che la difficoltà resta la stessa di prima con l’aggiunta del mezzo tecnologico che fa i capricci e non vuole scrivere in quel determinato rigo.
La semplificazione normativa, che è quella che realmente sarebbe benvenuta, non c’è.

A questo punto zia Giuseppina spegne il pc, bestemmia e si va a mettere in fila al CAF, come ha sempre fatto. Si prevede una fila un po’ più consistente e forse anche qualche soldo in più da spendere, perché la procedura è stata appositamente rivista dall’ U.C.A.S. e si sa che sono infallibili.

Però queste sono sciocchezze, in confronto alla modernizzazione. Siamo un Paese all’avanguardia, paghiamo le tasse on line e ci invidieranno tutti.
Almeno, così si dice sui giornali.

Speriamo

Renzi
Renzi è come l’ultimo ritrovato della medicina. Il farmaco salvavita che se non funziona saremo tutti morti in un lasso di tempo breve.
In un Paese dove per troppe volte abbiamo riposto le nostre speranze su personaggi che promettevano miracoli e invece ci hanno affossato ancora di più è difficile poter credere alle promesse di un singolo uomo con una classe politica invariata, o quasi.
Abbiamo un debito enorme. Non possiamo battere moneta e l’Europa pretende troppi sacrifici.
La situazione non è facile da sbrogliare, non sono un economista ma non è nemmeno tanto difficile capire che se cominciamo a risolvere i problemi adesso, ne vedremo i frutti tra dieci anni almeno.
Le promesse del Premier Renzi sono fondate su troppi “se”. Non ci sono spazi per muoversi e la concorrenza dei Paesi emergenti ci costringe ad una corsa al ribasso. Bisognerebbe rivoluzionare il nostro modo di pensare e di produrre.
Il settore manifatturiero lo abbiamo perso con la globalizzazione e bisognerebbe puntare su altre fonti ma il processo è lungo e non possiamo pretendere che cambi all’improvviso. Sempre che si inizi da subito ne avremo per un bel po’.
Renzi promette 80 euro in busta paga per maggio, e fino a maggio con tasse e balzelli vari ne pagheremo altro che 80. Non siamo economisti ma neanche stupidi. Li togli da una parte per metterli dall’altra, ma sono sempre gli stessi soldi nostri che ci tornano in misura sempre minore.

Vogliamo dare fiducia a Renzi? Certo. Facciamo come con Monti. Sembrava il salvatore della Patria e dopo pochi mesi ci siamo accorti che la direzione non era quella giusta. Ma i danni erano stati fatti. La Fornero, intanto, ha cambiato la vita agli italiani.
Tra esodati e pensioni che non vedremo mai, se non da vecchi rimbecilliti, siamo qui, dopo 3 anni, a sperare in un altro Salvatore. Speriamo, almeno questo, è gratis.

Sali e scendi dal Colle

Letta
Da Monti in poi, si sale e si scende dal Quirinale e il popolo sta a guardare.
I Premier ormai si decidono a tavolino così come i Governi. Un balletto di alternanze che il popolo è costretto a subire senza avere nessuna voce in capitolo.
Monti, Letta, ora avremo Renzi. Intanto le sorti del Paese peggiorano sempre di più.
Le industrie chiudono e le multinazionali scappano ma Renzi promette miracoli, certo, entro il 2018.
Ma come ci arriveremo al 2018 quando Renzi dirà: “purtroppo non ci hanno lasciato governare”?
La storia ormai si ripete, ognuno arriva fa il suo bliz e si ritira col malloppo, e noi?

I creduloni sperano nella lotta all’evasione, nella giustizia e che il prossimo sarà sempre il migliore.
Ripassatevi gli ultimi anni, a me sembra che le cose peggiorino ad ogni nuovo Governo.
I disoccupati aumentano, le tasse aumentano e i servizi diminuiscono. Quello che non varia mai sono i guadagni e i privilegi della Casta. E’ un po’ strano o sono io che non ho capito niente?