VLC Videolan


Molte persone usano VLC Mediaplayer perché è notoriamente uno dei migliori player che possiamo trovare in rete a costo zero.
Legge una moltitudine di formati sia audio che video ma ha anche alcune qualità nascoste che non tutti conoscono e non sono abbastanza pubblicizzate.
Quante volte abbiamo cercato in rete un programma in grado di farci duplicare il nostro DVD preferito per farne una copia di sicurezza?
Con VLC non solo è possibile ma è anche semplice. Tutto quello che possiamo vedere con VLC lo possiamo anche registrare.

Un po’ di prove sono necessarie per trovare il codec più adatto al nostro computer, niente paura, è già tutto in VLC non bisogna scaricare altro, basta scegliere dai codec presenti quello che ci da il miglior risultato come video e audio in seguito alla conversione del DVD sorgente.
E’ consigliato scaricare la versione più recente di VLC per il proprio sistema operativo. Tutte le versioni hanno le stesse caratteristiche e differiscono poco tra loro.
Ho testato la funzione di “registratore” su Windows 7 su Mac e su Ubuntu, ottenendo ottimi risultati sia da file in streaming (YouTube) sia con DVD.
Ovviamente non sto a ripetervi di copiare solo DVD di vostra produzione e non rippare DVD protetti da copyright.
Le immagini a sinistra sono le finestre che vedremo quando si sceglie File > Opzioni apertura avanzate (su Mac). Su altri sistemi è molto simile.
Se ci interessa vedere un file in streaming possiamo scrivere l’indirizzo nell’apposita riga e se vogliamo registrarlo selezioniamo Trasmissione/Salvataggio e poi andremo a variare le Impostazioni – selezioneremo Visualizza File localmente e le opzioni di Transcodifica. Non ci sono opzioni da consigliare perché la qualità finale della conversione dipende molto dal vostro computer e dalla velocità del processore, dalla scheda video, etc… quindi fate un po’ di prove e annotatevi quella che da i migliori risultati.

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Download

Perché il download di musica, video e software è vietato?
In linea di principio è giustissimo perché è come se rubassimo un manufatto dal negozio di un falegname.
Esempio un po’ bizzarro, lo so, ma è proprio così. Un cantante fa un disco per venderlo, se noi lo prendiamo gratis dalla rete è come prendere lo scaffale che il falegname aveva messo fuori dal negozio per farlo ammirare ai passanti e lo portassimo a casa nostra.

Il copyright non è solo una parola ma serve a proteggere il lavoro degli altri. Come ci sentiremmo noi se ci portassero via, gratis, il nostro lavoro?

Per fare un software ci vuole tempo, studio, investimenti, tanta gente che ci lavora. Ha dei costi non indifferenti e soprattutto fa lavorare delle persone.
Andiamo su Internet e lo copiamo, senza spendere una lira. Vi sembra una cosa normale?
E’ un vero e proprio furto.
La legge punisce il download di materiale protetto da copyright.
Facciamo un passo indietro e torniamo all’epoca pre-internet
Io compravo un disco, andavo a scuola e lo prestavo ai miei compagni di classe. Eravamo in trenta. Questo disco faceva spesso il giro della scuola. Eravamo circa 1000 studenti.
Moltiplichiamo per tutte le scuole d’Italia.

C’era uno scambio. Oggi il peer to peer o, se preferite, P2P o più esplicitamente lo scambio di file è la stessa identica cosa. Solo che invece di prendere materialmente il disco e sentirselo prendiamo un mucchietto di bit e li infiliamo nel lettore mp3.

La questione non è facile da sbrogliare e le case discografiche così come i produttori di software devono garantirsi che non si rubino dalla rete i loro lavori ma nessuno mai ha vietato lo scambio materiale di un opera. Se presto un libro a 10 mila persone nessuno mi accusa di pirateria, se faccio le fotocopie e le vendo, sì.

Quale è la differenza se presto un CD oppure lo scambio via Internet con gli amici? Teoricamente nessuna. A parte che non avremo materialmente “in mano” il CD, potremo però ascoltarlo tranquillamente. Non abbiamo pagato niente ma non abbiamo niente in mano se lo scarichiamo dalla rete.
I produttori sono furbi e sanno che un mp3, se ben fatto, riproduce tal quale il brano del CD originale. Allora nasce iTunes che ti vende solo mp3 ma è ancora troppo caro per combattere la pirateria. E’ una questione di soldi, tutto è troppo caro difronte al gratuito.
iTunes ha però un grosso giro d’affari, segno che la gente ha capito che scaricare illegalmente è reato. Diamo tempo al tempo e la pirateria scomparirà da sola, i costi si abbasseranno e non varrà la pena rischiare per scaricare. Per il momento frenate la vostra voglia di download, è reato.