Aboliamo le pensioni

Mal comune…guai per tutti.
Anche in Inghilterra è in atto una messa a punto del Governo sulla questione delle pensioni. Le linee guida dettate dall’Europa non lasceranno in pace neanche i sudditi di Sua Maestà, che dovranno adeguarsi anche loro all’allungamento dell’età pensionabile.
Provvedimenti simili a quelli proposti da Monti (che vengono dall’Europa) saranno adottati anche nel Regno Unito. Tutti in pensione più tardi con una scelta che sarà obbligatoria. Infatti, la soglia si alza e per godere di una pensione “massima” saremo costretti a lavorare fino a 70 anni, più o meno. Chi vorrà andare in pensione prima “per raggiunti limiti di sopportazione” dovrà accontentarsi di una pensione minima, molto penalizzata, e comunque almeno a 65 anni.
Un esercito di giovanotti che darà senz’altro una spinta vigorosa ai servizi pubblici che, almeno in Italia, già funzionano alla grande.
Largo ai giovani. Ma in quale settore?
Vedremo cosa ci proporrà l’Europa tramite il nostro Premier Mario Monti per collocare i giovani nel mondo del lavoro.
Puntiamo sulle imprese? Quali? Quelle che vanno a produrre in Cina o quelle che ormai sopravvivono a stento in pochi settori che ancora sono produttivi?
Non temete, l’Europa avrà un asso nella manica. Ci hanno assicurato che l’Italia è un Paese ricco e può farcela. Speriamo.
Intanto gli ultra sessantenni si procurino un po’ di amuleti contro il malocchio perché i giovani disoccupati hanno, per adesso, solo una speranza: un’epidemia selettiva.
Facciamo dai 60 anni in su?

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Riflessioni

La SEC (Commissione per i Titoli e gli Scambi) nel 2010 ha accusato la banca Goldman Sachs di frode. I risultati degli affari poco chiari, a detta della SEC, hanno portato ad una crisi mondiale dalla quale dovremmo venirne fuori con il neo Senatore Mario Monti.
La Goldman Sachs è probabilmente la più grande banca d’affari al mondo.
L’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi è stato consulente di Goldman Sachs così come l’attuale Presidente incaricato Mario Monti.
Anche il sottosegretario Gianni Letta ha un ruolo importante nella stessa Banca, così come Mario Draghi, attuale Presidente della BCE – Banca Centrale Europea.
Se la SEC avesse ragione accusando la Goldman Sachs, di conseguenza avremmo qualche colpa da addossare anche a Prodi, Monti, Draghi e Letta per aver contribuito a questa crisi economico-finanziaria del mondo occidentale.
Ma il Senatore Monti è stato chiamato dal nostro Presidente Napolitano per mettere le cose a posto e quindi non posso credere che sia un uomo che ha contribuito alla frode messa in atto da Goldman Sachs né posso credere che Mario Draghi, dopo aver contribuito alla frode, sia stato eletto alla BCE, come Presidente.
La situazione non mi è per niente chiara, chissà se un giorno i posteri sapranno come sono andati realmente i fatti.

La colonia dell’Europa

Se stare al passo con l’Europa significa correre dietro alla Germania non sono convinto che verremo mai fuori dalla crisi.
Ci pensa Monti a mettere le cose a posto. Mario Monti non farà certamente miracoli ma metterà in pratica provvedimenti che nessun partito politico avrebbe il coraggio di fare per non essere maledetto da tutti gli elettori e anche da tutti gli italiani da qui all’eternità.
Un po’ come facemmo con Amato che prese in prestito i nostri soldi senza chiedere il permesso, nottetempo, dai nostri conti correnti.
Bella però la democrazia, chissà una dittatura come si comporterebbe. Forse uccidendo tutti i pensionati in modo da non pagargli più pensioni e sanità? Chissà.
Le banche hanno preso il comando. La politica si deve adeguare. I soldi li hanno le banche e comandano loro. C’è poco da fare.
O si prosegue su questa linea con un futuro molto incerto o si prendono provvedimenti diversi, non so quali, ma non ci possono governare le banche, e questo è certo.

Basiamo la nostra economia su una moneta unica che ha un valore diverso in tutta Europa, non si capisce il senso di questa unicità se il valore non è lo stesso per tutti. Un potere d’acquisto che differisce in tutti gli Stati membri e che è stato stabilito all’epoca con un cambio a noi molto sfavorevole, ora ci arrampichiamo sugli specchi per non scivolare nel baratro.

L’Italia è stata commissariata. La politica italiana ha dovuto cedere il passo al Governo Europeo (delle banche). Mi chiedo, i nostri politici che futuro avranno, che credibilità potranno avere le loro prossime campagne elettorali se alla prima seria difficoltà arriva l’Europa e dice: “scansatevi che adesso governiamo noi perché voi non siete capaci”.
Io, come politico, mi sentirei un pupazzo che non ha più nessuna credibilità verso il proprio Paese.
Ma chi fa politica non teme nulla. Andiamo avanti, l’Italia dimentica tutto…e fra non molto li rivedremo strillare dal palco e promettere mari e monti. Con nomi diversi, simboli aggiornati e look da innovatori ma sono tragicamente sempre gli stessi.