Qualunquismo, forse no.

Chi pensava che le manovre fossero finite si sbagliava. Monti adesso deve sistemare il mercato del lavoro, dice che lo ha chiesto la BCE.
Ci vuole mobilità. Questa è la ricetta detta in parole semplici, anche perché di questo, semplicemente si tratta. Con la mobilità si risolvono i problemi del lavoro in Italia.
Personalmente non ho ben capito cosa si intende per mobilità. Forse che un commercialista di Verona deve spostarsi a Brindisi e uno di Palermo deve andare a Milano? O forse, una farmacia la chiudiamo a Bolzano e i proprietari con tutto lo staff devono trasferirsi a Cagliari?
O forse la mobilità è riservata ai dipendenti, ma si, non ci avevo pensato. Sono loro che possono essere spostati senza poter fiatare e senza poter scioperare bloccando l’intera Nazione, come invece possono farlo tassisti e camionisti nonché avvocati e farmacisti.
Una volta il “posto” da dipendente (meglio se pubblico) era una meta ambita. Oggi è una trappola per “sfigati”. Ti bloccano i contratti, ti spostano, ti allungano la pensione, ti tassano come un milionario.
No, oggi non conviene essere un pubblico dipendente. Meglio avviare una qualsiasi attività, tanto il modo per evadere lo trovi sempre. Provate a farvi fare una fattura dall’elettricista o dall’idraulico e poi chiedete se potete pagarlo con carta di credito o bancomat. Andate dal gommista e chiedete la fattura, c’è il rischio di beccarsi una chiave da 23 in testa!
Il dentista, poi, non vi azzardate nemmeno a chiedere la fattura perché il prezzo aumenta non solo dell’IVA ma magicamente raddoppia, chissà perché.
Non è colpa loro, hanno ragione! Se volessero pagare TUTTE le tasse non avrebbero più il livello di vita attuale.
Non bisogna scandalizzarsi e additarli. Chi può evadere, lo fa. Non raccontiamoci storie. Siamo un popolo di evasori? No. Forse non sopportiamo che i nostri soldi vengano impiegati male con servizi pessimi. Dalla sanità ai trasporti, tutto funziona male. Ma funzionerebbero meglio se tutti pagassero le tasse? Chi di voi ha dubbi?
La pubblicità dice che l’evasore è un parassita, avete presente la foto? A me quelli di Cortina non sembravano affatto somiglianti a quel tizio.
L’esempio dell’austerità deve venire dall’alto. Finché gli italiani vedranno la “casta” della politica, così come si mostra, hai voglia di sguinzagliare agenti, le fatture continueranno a farle solo maghi e fattucchiere.

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Stipendi & indennità

A chi è balenata l’idea di confrontare gli stipendi dei nostri parlamentari con quelli del resto d’Europa? Gli stipendi dei comuni lavoratori sono di gran lunga superiori in Germania e anche in Francia, per non parlare della Gran Bretagna.
Se un paragone deve essere fatto, allora si confrontino anche gli stipendi di Fiat e BMW e si adeguino quelli dei nostri operai.
Invece stranamente gli stipendi dei nostri parlamentari sono molto più alti dei loro colleghi europei, esattamente al contrario del paragone FIAT – BMW.
Fanno quasi tenerezza quando si difendono dicendo che lo stipendio è solo 5.000 euro. E gli altri 10.000 tra rimborsi e voci varie chi li intasca?
Sembrano bambini che nascondono alla mamma di aver affondato il cucchiaio nel barattolo di Nutella pur avendo ancora i “baffi” di cioccolato…. 🙂

Happy new year

Finiti i festeggiamenti, con un paio di morti e quasi 600 feriti, riprendono i problemi di sempre. Si prevedono 300 mila licenziamenti e una recessione per tutto il Paese.
Il nostro Presidente ha detto che l’Italia deve farcela. Speriamo che le sue parole si avverino e che il discorso fatto agli italiani a reti unificate sia stato recepito bene anche dai politici che dovranno essere gli artefici di questa ripresa economica. Anzi, per il momento dovranno fare in modo che la recessione non sia troppo incisiva. Con quali soluzioni?
Per il momento solo tasse e aumenti. Siamo in attesa della manovra cresci-Italia che con un sorrisetto Mario Monti ha battezzato nella sua conferenza di fine anno.

Profezie? Abbiamo già dato!

Se ne è parlato ampiamente della profezia dei Maya che prevede la fine del mondo per il prossimo Dicembre 2012.
Non so se dobbiamo preoccuparci. Io sono molto più preoccupato dell’impatto che le manovre del Governo avranno fin dall’inizio del prossimo anno.
Per il momento abbiamo sborsato ancora poco, giusto la benzina, ma ci accorgeremo nei prossimi mesi che ci stiamo avviando verso un periodo poco promettente.
IMU, IVA, stipendi bloccati, disoccupati, precari, pensioni che sfumano…..vecchi costretti a lavorare, imprese che chiudono…e vuoi che i Maya ci facciano paura?

Idea!

Lo spread non accenna a diminuire, i tassi dei buoni italiani sono ancora altissimi e le nostre tasche sono vuote o presto lo saranno.
Si pensava che Monti facesse i miracoli e c’era chi addirittura era convinto che con le dimissioni di Berlusconi si risollevassero le sorti dell’Italia come per magìa.
Purtroppo non è stato così ma si continua ad affondare il coltello nelle ferite degli italiani, con la scusa che bisogna restare nell’eurozona.
Con lo spauracchio dei mercati si è fatta una manovra che, stando alle risposte dei mercati, poteva essere molto più graduale senza far precipitare un intero popolo in una profonda crisi morale, oltre che economica.
La situazione non è migliorata con la ricetta dei professori, e seppure la Merkel ha apprezzato la mannaia calata da Monti e dai suoi Ministri, i mercati restano scettici.
Quali sono le intenzioni del Governo? Continuare a tagliare o inventarsi una strategia diversa? Qui già siamo allo stremo e ulteriori manovre porterebbero alla povertà la maggior parte del popolo italiano, sopportare oltre non è più possibile.
Qualcuno lo dica, lo spieghi bene al Professor Monti. I sindacati che per anni hanno dormito sugli allori dovrebbero dare un colpo di reni e svegliarsi dal torpore.
Gli italiani hanno, forse, finalmente capito che per anni abbiamo inutilmente parlato di Destra e Sinistra, di Centro e di Lega.
Certo, se non ci fosse stato Berlusconi non saremmo a questo punto.
Strano, però, perché in Spagna c’era Zapatero, in Francia Sarkozy e in Germania la Merkel…eppure siamo tutti insieme allegramente nella m***a.
…che discorso qualunquista, ma siamo, appunto, gente qualunque, mica professori della Bocconi che pensa e ripensa, sollevano le sorti dell’Italia con strategie incredibilmente difficili da concepire….per esempio, chi mai avrebbe pensato di aumentare la benzina per far cassa? 🙂

Bancomat agli ottantenni

I Parlamentari si sono indignati. Oltre ai tagli al vitalizio, il Governo vorrebbe rivedere anche gli stipendi. Le Camere e i loro Presidenti hanno assicurato che sarà fatto ma su decisione dei Parlamentari stessi che dovranno prima analizzare i compensi europei e poi decidere quanto tagliare, come e quando.
Come se gli operai volessero decidere autonomamente il proprio stipendio e regalarsi anche qualche extra per le spesucce. Bizzarro, vero?
I Parlamentari europei hanno circa 5.000 euro, e molti altri privilegi, in meno.
Anche se si riuscisse a portare i compensi dei nostri Parlamentari allo stesso livello dei colleghi europei, sarebbero ancora in vantaggio perché un operaio della FIAT non prende certamente lo stesso stipendio di un operaio della VolksWagen, della Mercedes o della BMW. L’euro è lo stesso ma ha un potere d’acquisto diverso in ogni Paese europeo.
Questo un po’ ci fa arrabbiare e non ci avvicina certamente a quella equità che Monti ci ha prospettato, e non rispettato, nei provvedimenti presi fino ad oggi.
Le prospettive non sono rosee per gli italiani. Una larga fascia sociale sta precipitando verso il baratro ed è quella che regge tutta l’economia della Nazione con i consumi e le spese che tengono ancora in vita le poche imprese rimaste in attivo.
…e il Governo pensa di risolvere dando un bancomat agli ottantenni per ritirare la pensione. Ma…sogno o son desto?

La crisi c’è ma non si vede

Mentre il Presidente francese ridacchia guardando la sua collega tedesca e tutta l’Europa si preoccupa delle manovre che il Governo italiano dovrebbe varare per non fare la fine della Grecia noi ci mettiamo in coda o all’Apple Store o davanti al nuovo Trony che ha aperto in questi giorni un nuovo punto vendita a Roma.

Non sono negozi di alimentari ma prodotti tecnologici costosi e tutt’altro che indispensabili. Mentre i sindacati pensano di scendere in piazza e i giovani non trovano lavoro c’è chi compra telefoni da almeno 700 Euro. Sarà una sparuta minoranza ma a prima vista si vedono molti giovani in fila. Senz’altro figli di notai, farmacisti e grandi imprenditori. Molte donne, signore e teenager gomito a gomito che aspettano pazientemente di accaparrarsi il nuovo iPhone 4s.

La ressa e la coda davanti al nuovo Trony di Roma è ancora peggio. Ha bloccato il traffico di mezza città e ancora non è finito.
Prodotti “sottocosto” per il lancio. Ecco spiegato il perché della fila. Computer, televisori, frigoriferi, telefoni, aspirapolvere. Tutto a prezzi scontatissimi.
In fila, anche qui saranno figli e parenti di notai, farmacisti, imprenditori, dentisti, medici. Ma vi pare che con la crisi che c’è la gente possa fare la coda per comprare un nuovo televisore HD che seppur scontato costa una cifra di tutto rispetto? Saranno solo quelli più ricchi, quelli con il lavoro con contratto a tempo indeterminato.
Vi pare che un ragazzo che lavora in un call-center possa permettersi di spendere 500 Euro per uno smartphone?
No, non ci credo. In fila c’erano solo i ricchi e i figli dei ricchi e probabilmente tutti evasori che non badano a spese, gente che la crisi non sa nemmeno cosa è.

Stamattina Ivano mi ha fermato e mi ha detto: “Dotto’ ma lei per caso sa come funziona la videocamera su questo telefono?”
L’aveva comprato il giorno prima all’Apple Store.
Ivano, bravissimo ragazzo, fa il garagista (precario) e probabilmente nessuno gli ha detto che stiamo attraversando un periodo di crisi internazionale.