Fatti non Parole

Manifestazione a Bologna contro il governo Renzi

Manifestazione a Bologna contro il governo Renzi

Siamo talmente abituati a vedere i nostri politici indagati e coinvolti in loschi traffici di danaro e intrallazzi, che ci risulta difficile credere quando qualcuno onesto vuole cambiare le cose.
I giudici, in questo Paese, hanno più da fare col mondo politico, e quello che gli gira intorno, che con i delinquenti comuni.
Quanti di voi sono stati indagati e sottoposti a processo? Di politici tanti. E anche quando sono condannati spesso la pena non l’ espiano mai.
C’è gente che continua a credergli, vuoi per tradizione che per credulità.
Sarebbe il caso di non credere più alle chiacchiere ma valutare i fatti. Indipendentemente dalla nostra “tradizione” politica, bisognerebbe valutare volta per volta i risultati promessi e quelli effettivamente ottenuti.

Nessuno si è tagliato lo stipendio. I grillini lo hanno fatto. Eppure nessuno sembra farci più caso e si continua a deriderli come fossero pazzi.
Diamo più credito alle chiacchiere che ai fatti. Questo è un grosso difetto degli italiani.
Non sono grillino e non credo che siano perfetti. Ma se qualcuno non ruba i miei soldi posso già azzardare un po’ di fiducia. Il resto si valuterà col tempo e non a priori.
Non fatevi ingannare dalle chiacchiere. Monti disse che ci avrebbe salvato dal baratro e invece non vediamo neanche più il bordo del burrone, tant’è che siamo in fondo. Meditate 🙂 🤔

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Fuori dalla Rete

Grillo_Vespa
Faceva molto comodo che Grillo non andasse in televisione, e finalmente anche lui lo ha capito.
Lasciarlo confinato nella rete era conveniente per i partiti tradizionali perché sanno bene che nel nostro Paese, grazie proprio a loro, internet non arriva ovunque.
Le piazze, per quanto piene, non possono sostituire il mezzo televisivo che è capillare e diffuso su tutto il territorio nazionale.
E dove andare, se non da Bruno Vespa? Nel programma di Vespa, talvolta, si anticipano persino le misure del Governo e quindi mai scelta fu migliore di questa.
I partiti tradizionali, quelli della Casta, ora hanno paura e temono che Grillo possa rosicchiare voti anche al cosiddetto zoccolo duro.

Berlusconi da una parte e Renzi dall’altra. Ognuno a modo suo contro Grillo. I professionisti della politica contro i novellini che vogliono mettere bocca sugli affari della politica.

Il Movimento 5 Stelle non è fatto da alieni. Sono cittadini, gli stessi che i politici vogliono governare, ma a modo loro. Sono cittadini, sono il popolo, che stanco dei soprusi si è costituito in Movimento e vuole entrare nelle stanze del potere per vederci chiaro.
All’inizio, ma ancora adesso, vengono derisi e additati dai vecchi professionisti politici come gente incapace e inadatta a governare un Paese. Non si rendono conto che sono le stesse persone alle quali, fino ad oggi, hanno chiesto il voto.
I risultati deludenti di anni e anni di politica, sempre con le stesse facce, hanno fatto nascere un nuovo Movimento. Se tutto fosse andato nel verso giusto nessuno si sarebbe mai sognato di intraprendere una così difficile battaglia. Non vi pare?

Grillo fa paura, un grande comunicatore al servizio della politica è molto fastidioso. La Casta potrebbe perdere i propri privilegi e questo è inaccettabile.
Per questo si sono coalizzati tutti contro il nemico comune. Non c’è un solo partito che potrebbe fare accordi col M5S perché perderebbe i privilegi acquisiti sfruttando la buona fede del popolo.

Destra e Sinistra hanno messo da parte l’odio reciproco perché ora c’è un nemico nuovo e comune. Tant’è che governano insieme da tre legislature.
E’ chiaro, che è per il bene dell’Italia. Ma viste le condizioni in cui siamo, o sono incapaci o sono in malafede, non c’è altra spiegazione.

Chi favorisce i grillini?

Il Movimento 5 Stelle di Grillo si vanta di aver speso solo seimila euro per la scorsa campagna elettorale. Nelle previsioni di tutti i sondaggi il movimento è ormai il secondo “partito” in Italia. C’è ancora tempo per Grillo e ben presto Bersani si vedrà ad un magnifico secondo posto.
La campagna elettorale di Grillo non la fa lui dal palco o dalle televisioni, sono gli avversari che sono impegnati in questo.
Il Senato salva De Gregorio e Grillo aumenta un altro paio di punti, Bersani parla ad Ottoemezzo e regala un altro punto. Alfano si sbraccia con i giornalisti e vai con un altro punto, Casini conferma l’impegno con Monti e due punti vanno a Grillo.
I politici, quelli veri, sono impegnati a far scalare tutti i sondaggi a Beppe Grillo, che ci sia un accordo segreto con il comico?
Grillo potrebbe anche tacere, ci pensano loro, i partiti veri, a far aumentare i consensi per le 5 Stelle.
Anche il Financial Times, nella persona di Severgnini, ha dato una mano a Grillo paragonandolo a Mussolini. Dove sia la benché minima possibilità di paragone non si è capito. Ma un punto nei sondaggi, Grillo, lo ha guadagnato.
Il Movimento 5 Stelle non salverà l’Italia ma sta aiutando gli italiani a rendersi conto che è ora di cambiare con questi partiti che dicono una cosa e ne fanno un’altra.
Nella segretezza del voto De Gregorio è stato salvato. I conti non tornano. Siamo tutti convinti dell’innocenza del Senatore ma allora perché non dimostrarlo in un bel tribunale?
Tutto quello che la Casta dovrebbe fare è dimostrare che Grillo ha torto, non con le chiacchiere ma con i fatti. Semplice.