Raccolta differenziata: nuovi cassonetti per satelliti dismessi

Possibile traiettoria dei rottami spaziali

Mentre a Napoli non si è risolta completamente l’emergenza rifiuti dobbiamo alzare gli occhi al cielo e sperare che l’immondizia spaziale non ci colpisca.
Un satellite della NASA che ormai ha fatto il suo tempo sta per precipitare ridotto in brandelli dall’impatto con l’atmosfera terrestre.
Il problema è che i tecnici dell’agenzia americana non sanno con precisione dove questi pezzi, alcuni superiori a 100 chilogrammi, potrebbero schiantarsi.

Per il calcolo delle probabilità dovrebbero finire gran parte in mare e la possibilità che un pezzo colpisca un uomo e di 1 su 3.200 (dicono). Abbastanza basso, quindi, il pericolo che un brandello di ferraglia ci colpisca sulla testa.
Ma se dovesse succedere, chi paga?
Non è mica un evento naturale e con le migliaia di satelliti in giro intorno al nostro pianeta in futuro potrebbe salire di molto la probabilità di venire centrati da un pannello d’acciaio in testa.
Bisognerebbe riconsiderare l’idea di distruggere questa immondizia spaziale prima che precipiti sulla Terra. I costi sarebbero altissimi ma considerate che in orbita ci sono una quantità enorme di satelliti che prima o poi dovranno precipitare.

Occhio al cielo, prima di uscire di casa!

Allunati o no ?

La copertina del libro


Libro digitale per amanti dello spazio (cosmico).
L’autore, Paolo Attivissimo, ha effettuato interessanti ricerche per “smontare” le tesi di coloro che non hanno mai creduto che l’uomo sia andato sulla Luna. I Lunacomplottisti, sostenitori di tesi molto elaborate che non hanno mai creduto che l’uomo sia andato sul nostro bianco satellite. Secondo queste persone, fu tutto girato su un set cinematografico, una fiction, messa in atto dagli Stati Uniti all’epoca della guerra fredda per dimostrare al mondo chi era il più forte.

Le tesi dei “Lunacomplottisti” che asseriscono con “prove” che l’uomo non è mai andato sulla Luna vengono analizzate praticamente tutte da Paolo Attivissimo e smontate una per una con prove, secondo il mio parere, più credibili e documentate.

Il libro non è solo per coloro che hanno ancora qualche dubbio sulla missione più importante della nostra storia ma può essere una interessante lettura per capire meglio come è iniziata la corsa verso lo Spazio e quali difficoltà ha comportato l’intero progetto Apollo in un’ epoca ben lontana dalle tecnologie odierne.
Le prove della nostra presenza sulla Luna, a tutt’oggi, nessuno le ha documentate in modo più convincente di Paolo Attivissimo ma purtroppo non sono prove inconfutabili e definitive. Quelle arriveranno quando qualcuno potrà farci vedere i resti della missione che giacciono ancora immobili sulla Luna. Manca poco. Abbiate pazienza.

Il libro è scaricabile gratuitamente dal blog