Usate la Provinciale

strada
Come vuole la tradizione, anche quest’anno sono aumentate le tariffe autostradali. In genere si dà la colpa all’aumento della benzina o all’inflazione.
Quest’anno, col petrolio ai minimi storici e la deflazione, non si spiega come sia possibile tollerare un aumento del genere.
I quotidiani non possono fare a meno di dare la notizia ma subito dopo ci “informano” che, sia la luce che il gas subiranno una diminuzione. Sarà solo di pochi centesimi al mese ma si sparano cifre esagerate per far sembrare il risparmio più consistente, come se i cittadini fossero una massa di pecoroni stupidi pronti a credere alle chiacchiere dei giornaloni di regime.
Il punto, che non sfugge al nostro portafoglio è che, fatte le dovute differenze algebriche, i conti sono sempre a nostro svantaggio.
In pratica ti tolgono 100 per ridarti 80, se va bene.
Ormai #Renzi è diventato bravissimo a farci credere che lui è al Governo per il nostro bene, la tragedia è che in tanti ne sono convinti.
La faccenda delle autostrade è la prova che si tende ad aumentare i profitti in un momento di crisi profonda, dove le banche falliscono a spese dei risparmiatori e il bail in servirà a radere al suolo anche i risparmi di una vita di una vasta platea di popolo a favore dei poteri forti e dei governi delle banche.
Cosa possiamo fare? Quasi niente. Ma la prossima popolare che fallirà sarà l’ultimo avviso per ritirare fino all’ultimo centesimo dalle banche e tornare al vecchio materasso.
E usate meno le autostrade. O, in alternativa, non lamentatevi 🙂

Idea!

Lo spread non accenna a diminuire, i tassi dei buoni italiani sono ancora altissimi e le nostre tasche sono vuote o presto lo saranno.
Si pensava che Monti facesse i miracoli e c’era chi addirittura era convinto che con le dimissioni di Berlusconi si risollevassero le sorti dell’Italia come per magìa.
Purtroppo non è stato così ma si continua ad affondare il coltello nelle ferite degli italiani, con la scusa che bisogna restare nell’eurozona.
Con lo spauracchio dei mercati si è fatta una manovra che, stando alle risposte dei mercati, poteva essere molto più graduale senza far precipitare un intero popolo in una profonda crisi morale, oltre che economica.
La situazione non è migliorata con la ricetta dei professori, e seppure la Merkel ha apprezzato la mannaia calata da Monti e dai suoi Ministri, i mercati restano scettici.
Quali sono le intenzioni del Governo? Continuare a tagliare o inventarsi una strategia diversa? Qui già siamo allo stremo e ulteriori manovre porterebbero alla povertà la maggior parte del popolo italiano, sopportare oltre non è più possibile.
Qualcuno lo dica, lo spieghi bene al Professor Monti. I sindacati che per anni hanno dormito sugli allori dovrebbero dare un colpo di reni e svegliarsi dal torpore.
Gli italiani hanno, forse, finalmente capito che per anni abbiamo inutilmente parlato di Destra e Sinistra, di Centro e di Lega.
Certo, se non ci fosse stato Berlusconi non saremmo a questo punto.
Strano, però, perché in Spagna c’era Zapatero, in Francia Sarkozy e in Germania la Merkel…eppure siamo tutti insieme allegramente nella m***a.
…che discorso qualunquista, ma siamo, appunto, gente qualunque, mica professori della Bocconi che pensa e ripensa, sollevano le sorti dell’Italia con strategie incredibilmente difficili da concepire….per esempio, chi mai avrebbe pensato di aumentare la benzina per far cassa? 🙂

Al presente chi ci pensa?

Si è sempre detto tra noi, poveri ignoranti, che l’aumento del prezzo della benzina avrebbe fatto impennare i costi di tutti i tipi di merci in quanto nel nostro Paese, tutto o quasi, viaggia su gomma (e così è sempre stato).
Il governo Monti, tecnici ad alto livello, ha proprio infierito sul prezzo dei carburanti. Ora, si continua a ripetere che erano “manovre” che andavano fatte per salvare l’Italia. Ma per salvare l’Italia da cosa? E’ vero che lo spread è sceso ma gli italiani questa volta rischiano di affamarsi sul serio.
I Ministri, e lo stesso Monti, ci assicurano che questa volta è una manovra che guarda al futuro. E al presente chi ci pensa? Salvare L’Italia non è la stessa cosa che salvare gli italiani. Il futuro se non cominciamo dal presente non arriverà mai.
La classe media, o medio-bassa ha per il momento, per forza di cose, congelato qualsiasi spesa che non sia più che necessaria, bloccando i consumi e la domanda alle imprese.
Le stesse imprese che non assumono per mancanza di domanda. E’ un cane che si morde la coda.
Staremo a vedere le prossime manovre, ma ho veramente poca speranza. Questa volta temo che il default se non dell’Italia, sarà degli italiani.