Pubblicità invadente

operaLo so che dà fastidio anche a voi lo sfondo pubblicitario che compare “dietro” ad ogni quotidiano on line (ma anche su tantissimi altri siti), il banner lampeggiante in alto e le pubblicità laterali.
Ci sono vari modi per evitare queste sgradevoli aggiunte, soprattutto mentre stiamo scorrendo le notizie che ci interessano.
Quando vogliamo navigare senza sentirci infastiditi da queste pubblicità, spesso anche un po’ invasive, possiamo usare una delle tante estensioni per il nostro browser preferito.
Personalmente, uso spesso Opera con l’estensione Stop Reclame che è scaricabile direttamente dal browser cliccando in alto a sinistra proprio sul “pulsante” Opera e quindi su Scarica nuove estensioni.
Buona navigazione, senza pubblicità 🙂

 

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Mr. Robot

Mr.Robot

Come spesso accade si dà troppa enfasi alle cose che accadono oltreoceano, anche quando sono solo semplici serie televisive. Anche se ben fatte.
Si è parlato addirittura di capolavoro, il che mi sembra leggermente esagerato.
Non so se in Italia la serie trasmessa da USA Network avrà lo stesso clamore che ha suscitato in America, soprattutto tra nerd e appassionati del computer.
Qui siamo ancora un po’ lontani da una realtà così tecnologica per apprezzare le abilità di Elliot, il protagonista.
Il ragazzo, un ingegnere informatico, drogato e asociale ne combina di tutti i colori e da un semplice profilo di Facebook riesce ad entrare nelle vite delle persone come se sui social, sempre e comunque, la gente spiattellasse al mondo i propri segreti e relativa vita privata.
Per Elliot, rintracciare un utente nella rete TOR è un giochetto da hacker principiante ma soprattutto, di giorno, lavora in una società che dovrebbe difendere i propri clienti da individui pericolosi, proprio come lui.mr_robot
È, senza dubbio, una serie ben fatta che a tratti risulta un po’ lenta ma per questo è stata etichettata come psico-thriller, molto psico, direi 🙂
Sarà interessante vedere come la storia che si snoda intorno alla personalità contorta di Elliot è stata guarnita con neri, arabi, omosessuali e lesbiche, come se tutto fosse di una normalità ormai accettata e digerita.
Non è fondamentale nella trama della serie ma sono state abilmente inserite scene di rapporti gay, per indirizzarci subdolamente verso quel genere ed accettarne la normalità, proprio come ha ipotizzato #Nessuno qualche puntata fa a #Lagabbia.

Considerando che USA Network è una TV generalista, questo preoccupa un po’ ed avvalora la tesi di #Nessuno 🙂
Tutto sommato, a parte le riflessioni sulle personalità dei protagonisti e gli spot delle lobby di turno, che abbondano sempre nei film e telefilm americani, è una serie interessante ed è comunque un’alternativa valida ai programmi di Fazio & Co. 😀

 

Equalizziamo questo iOS !

equalizzatore
eqUno iOS via l’altro, touch di qua e touch di là, finestre volanti e multitasking ma di un semplice equalizzatore per ascoltare la musica secondo le proprie orecchie non se ne parla!
Sarebbe il caso di rivedere il player dell’ iPhone (e iPad) e dotarlo di un equalizzatore “manuale” (come in iTunes) e non di quella sfilza inutile di preimpostazioni che non si sa quale pazzo le abbia ideate.

Chissà se in uno dei prossimi aggiornamenti potremo godere di questo semplice gadget.
Tim, aspettiamo fiduciosi sperando che Steve ti illumini 🙂

Telefoniamoci

telefoni_

La tecnologia spesso si divide in due. Quella utile e quella inutile.
Da poco abbiamo assistito alla rivoluzione di WhatsApp che consente di fare chiamate vocali e non solo messaggi scritti.
Ora arriva la videochiamata tramite Facebook che viene accolta con entusiasmo dagli utenti del famoso social network.

Queste “grosse novità” non vedo perché debbano entusiasmare tanto ed essere accolte anche dalla stampa con tanta enfasi.
Sia le videochiamate che le semplici chiamate voce, sono disponibili da anni. Ora, che si facciano tramite social, cambia poco.
Considerando le tariffe flat sia per voce che per internet il risparmio, in pratica, non esiste e la novità è, secondo me, trascurabile (meglio, inutile).

La vera novità nelle comunicazioni sarebbe la diffusione delle linee veloci mobili a tutti, senza prezzi stratosferici per un paio di giga in 4G, che volano via se li usiamo per chattare tramite qualsiasi social network, sia WhatsApp che Facebook o anche il “vecchio” Skype.
A conti fatti meglio telefonare che consumare giga per fare la stessa cosa, tramite internet, con una qualità audio spesso inferiore.
Ma la tecnologia deve andare avanti e accogliamo con entusiasmo il fatto che adesso potremo chiamare via Facebook dimenticando che il telefono già lo faceva, egregiamente, prima 🙂

Che ora è ?

vacheron
A volte è bello stare al gioco, ma non sempre.

Non ho ancora visto nessuno con l’ iWatch al polso ma sono sicuro che non mancheranno lunghe file ai negozi per accaparrarsi l’ultimo ritrovato di casa Apple.
Un orologio che “dialoga” con il telefono, scatta foto e vi controlla la pressione. Un piccolo genio, insomma. Il telefono, ovviamente, deve essere un iPhone perché con gli altri non funziona e ha bisogno di essere ricaricato una volta al giorno.
Questo fatto non è molto pratico, ma sul fondo ha il logo della mela e per tanti è più che sufficiente.
Personalmente sono molto amante delle nuove tecnologie e ce ne sono tante che ci semplificano la vita. Molte altre la complicano e questo è inammissibile.

iwatchUn orologio dovrebbe venirci in aiuto, dovrebbe essere lì pronto a svelarci l’orario o, al massimo, la data, solo ruotando il polso di un quarto di giro. Questo invece ha bisogno di essere assistito, coccolato, vuole la ricarica ogni 18 ore, se non lo stuzzichiamo troppo, altrimenti si spegne e addio ora e data e con tutto quello che abbiamo speso saremo costretti a chiedere l’ora ai passanti.

Non fatevi abbagliare dallo Status Symbol, non è questo l’orologio che vi farà apparire ricchi e fighi, quelli veri li fanno ancora a Ginevra.
A Cupertino dovrebbero fare computers non orologi e se proprio non sapete resistere al fascino dell’ iWatch, indossatelo al polso destro perché a sinistra va l’orologio (quello vero) 😉

Tasse moderne

730_anziani

Pochi sanno che nelle segrete stanze del potere, in Italia, esiste un ufficio che non viene mai citato e che agisce nell’ombra ma è infallibile.

Si tratta dell’ U.C.A.S. – Ufficio Complicazioni Affari Semplici.
Hanno ritenuto opportuno complicare la vita a coloro che presentano il famoso 730, dichiarazione annuale dei redditi.
Il modello cartaceo in vigore fino all’anno scorso era troppo semplice da compilare. L’anziano (ma anche il giovane) doveva solo munirsi di penna e riempire il modello con i propri dati oppure presentarsi ad un CAF con la documentazione in suo possesso ed era fatta. Adesso arriva a casa.

postinoSe consideriamo casa il web e quell’infernale macchina che serve per navigarlo, cioè un computer.
A casa non arriva niente, bisogna dirlo ai pensionati che non controllassero la buca delle lettere perché non è lì che troveranno il loro nuovo 730.

In un Paese dove la banda larga è una chimera e il computer non viene ancora studiato fin dalle elementari (nonostante la #buonascuola), si è pensato di fare una cosa moderna: Il 730 on line.

Vale a dire che tutti coloro che vorranno sfruttare questa nuova “semplificazione” dovranno avere un computer, possibilmente, con Windows Microsoft® perché con altri Sistemi Operativi potreste trovare serie difficoltà. E questa è solo la prima barriera.

La seconda è ottenere il codice personale per accedere alla procedura, ma diamo per scontato che zia Giuseppina a 78 anni riesca anche ad ottenere il PIN in poche mosse.
Si troverà davanti il suo 730 precompilato. Cioè con nome e cognome e il misero reddito da pensione già scritti sul modello.
C’è da aggiungere tutto il resto, come minimo le spese mediche, eventuali assicurazioni e altri dati non in possesso dell’ Amministrazione negli anni precedenti.
Vale a dire che la difficoltà resta la stessa di prima con l’aggiunta del mezzo tecnologico che fa i capricci e non vuole scrivere in quel determinato rigo.
La semplificazione normativa, che è quella che realmente sarebbe benvenuta, non c’è.

A questo punto zia Giuseppina spegne il pc, bestemmia e si va a mettere in fila al CAF, come ha sempre fatto. Si prevede una fila un po’ più consistente e forse anche qualche soldo in più da spendere, perché la procedura è stata appositamente rivista dall’ U.C.A.S. e si sa che sono infallibili.

Però queste sono sciocchezze, in confronto alla modernizzazione. Siamo un Paese all’avanguardia, paghiamo le tasse on line e ci invidieranno tutti.
Almeno, così si dice sui giornali.

Unboxing

box

Vi sarà capitato certamente di cercare qualche informazione su YouTube.

É un po’ come Google ma con il vantaggio di vedere, oltre che leggere.

Su YouTube si trovano spesso ottimi tutorial su programmi, software e persino su come smontare e rimontare un computer o una lavatrice.

Potrebbe capitare di voler far da se e ci serve di vedere come hanno operato gli altri più intraprendenti di noi.

Ho trovato tutorial su come si smonta (o monta) qualsiasi cosa e devo dire che non poche volte mi è stato d’aiuto.

Meno comprensibili sono i numerosi filmati di “unboxing”, cioè disimballare e scartocciare qualcosa, soprattutto computers, telefoni e apparecchiature elettroniche in genere. E se sono con il marchio Apple, la cosa diventa ancora più “morbosa”.

Lo scartocciamento diventa una sorta di rito, come se dalla scatola dovessimo tirare fuori il Santo Graal. Ci si rigira tra le mani l’oggetto del desiderio prima di aggredirlo con forbici e attrezzi vari, ma sempre con estrema cautela e possibilmente con doverosa riverenza.

L’imballo è l’ultima barriera tra noi e l’oggetto dei desideri, l’oggetto che abbiamo sognato e che finalmente è nelle nostre mani.

Vogliamo mostrarlo a tutto il mondo e lo scartiamo in pubblico, con enfasi e religioso rispetto.

L’ Unboxing è diventata un’arte. Aprire una scatola non è più un gesto da fare distrattamente. La disposizione interna, i materiali, gli accorgimenti tecnici che ci sono dietro a quell’imballo sono fonte di ammirazione per lo scartocciatore di turno.

I piaceri della vita sono tanti, l’unboxing, secondo alcuni, è uno di questi 🙂

Video: Unboxing USB SuperDrive Apple