Semaforo verde per Yosemite

Mac
Da qualche giorno il nostro Mac si è trasformato, assumendo sempre più l’aspetto di un tablet, con colori e icone più semplici e colorate.
Il primo impatto con i nuovi sistemi operativi di Cupertino è sempre un po’ fuorviante.
Per pochi minuti si rimpiange quello precedente, poi man mano che si scoprono le novità si apprezza il lavoro che è stato fatto.
Non che sia stato stravolto niente ma abbiamo tante simpatiche trovate che apprezzeremo nel giro di poco tempo.
La condivisione in famiglia è una delle tante. Comoda per i figli che potranno utilizzare l’account (e la carta di credito) dei genitori per scaricare musica e video da iTunes 🙂
Più comoda (e meno dispendiosa) la possibilità di iniziare un lavoro sul Mac e continuarlo su iPad o su iPhone.
La localizzazione di tutti i dispositivi di famiglia mi lascia qualche perplessità perché se smanettando con superficialità sbagliamo un settaggio, rischiamo di svelare la posizione reale del nostro iPhone (e quindi nostra) al coniuge geloso con conseguenze imbarazzanti 🙂
semaforoUna cosa che non mi è andata giù sono le tre iconcine in alto a sinistra che dopo varie metamorfosi sono tornate semplici, piatte e coloratissime, ma si sa che le mode sono cicliche e pur di cambiare si torna spesso al passato, solo che ricordare win95 non è tanto piacevole.

Ma, a parte gli scherzi, il nuovo Yosemite è velocissimo. Soprattutto se usato su un Mac con SSD. Sia l’accensione che lo spegnimento si svolgono nel giro di 3 secondi e tutte le applicazioni già presenti funzionano alla perfezione, comprese quelle di terzi.
Da scaricare subito, considerando che ormai la Apple offre gratis i suoi OS possiamo anche perdonarle quel semaforo in alto a sinistra. 🙂

Solid State Drive

SSD
Se avete un computer vecchiotto (2 o 3 anni) potrete rinvigorirlo sostituendo l’hard disk con un nuovo disco SSD. Io l’ho fatto su un MacBook Pro del 2011 e su un HP del 2010
Non vi voglio assolutamente annoiare con particolari tecnici, che alla maggior parte degli utilizzatori non interessano affatto.
È chiaro che i due computer, da me utilizzati, hanno risposto in modo alquanto diverso. Il Mac ora ha la stessa reattività di un IPad Air e il personal dell’HP è migliorato almeno del 300%.
Se il computer è troppo vecchio non conviene fare questa operazione perché la velocità del nuovo SSD sarebbe penalizzata dal processore e dalla poca RAM a disposizione, oltre cha da altri componenti troppo obsoleti per trarne un vantaggio accettabile.
Non fatevi impressionare da tanti discorsi che si fanno in rete sull’affidabilità o sulla durata delle memorie SSD, modalità di scrittura o usura veloce. Anche gli HD magnetici si rompono.
È per questo motivo che, se ci tenete ai vostri dati, avrete sempre una copia (almeno), siano essi documenti preziosi o foto delle vacanze.
Il costo attuale di un SSD base è di circa 120 € per 250 Gb. Se avete bisogno di archivi giganteschi affidatevi ad un disco esterno da qualche Tb, ma il sistema fatelo girare su un disco relativamente piccolo, è meglio.
Da sapere, c’è che SATA III è compatibile con il vostro computer anche se ha un controller SATA II, i connettori sono identici e vanno benissimo anche se la velocità non sarà quella ottenibile con lo stesso standard (come nel caso dei miei due computer) perché la velocità della memoria SSD si adeguerà a quella massima del controller del vostro computer (ma resta velocissima).

È chiaro che mi rivolgo a chi usa il computer non per lavori intensivi e particolari. In effetti i nuovi SSD non hanno ancora abbastanza anni da poter essere paragonati come affidabilità e durata ai “vecchi” hard disk meccanici. È anche vero, però, che nemmeno gli HD sono infallibili e quindi è buona norma avere sempre una copia di tutto.
Per la durata non mi preoccuperei più di tanto, considerato che un computer dopo 2 anni è superato, perché un SSD dovrebbe essere eterno? 😉

P.S. Sul Mac avrete bisogno di un piccolo software per abilitare il TRIM che la Apple disabilita per gli SSD che non hanno il suo marchio. Lo trovate qui

E’ Arrivato Mavericks!

Mavericks OS X - 2013

Mavericks OS X – (2013)

Il nuovo Sistema Operativo di Cupertino arriva gratis sui nostri Mac. Le novità sono tante ma non così appariscenti. Almeno a prima vista.
Diciamo subito le cose più interessanti. Chi viene da Lion troverà il sistema più scattante e soprattutto più stabile. Tutti i programmi precedentemente installati sono compatibili e, se possibile, funzionano più velocemente. Non mi addentrerò in particolari tecnici ma si nota al primo utilizzo una migliore risposta ai nostri comandi. La batteria dura leggermente di più, la memoria e la scheda grafica hanno una gestione migliore e lo noteremo soprattutto se ci divertiamo con foto e filmati.

Con Lion il mio MacBookPro i7 spesso andava in “trance” (senza motivi apparenti) e mi toccava spegnere forzatamente. Con Mavericks questo non si è più verificato (per ora), nemmeno con programmi abbastanza impegnativi per il processore e la scheda grafica. Trovo molto migliorata la ricerca e il nuovo Finder che porta alcune novità utili come i Tag e le schede. Due novità sono iBook e le Mappe. Quest’ultime molto utili e gradevoli soprattutto nella visione 3D. Migliorato il Calendario e tanti altri piccoli particolari che scopriremo con l’utilizzo.

Per il momento non ho riscontrato problemi (chi ne avesse, li segnali) – stiamo a vedere se Mavericks ci riserva brutte sorprese come purtroppo fu con Lion che, tra l’altro, era anche a pagamento. Buon download.