Bangerz Tour

Miley Cyrus
Gli “scandali” di Miley non finiscono mai. Ad ogni nuovo concerto si aggiunge una posa “sexy” che desta scalpore nel mondo dei fans ma anche su giornali e quotidiani di ampia diffusione. Personalmente la vedo solo come una ragazzina che cerca di far parlare di lei a tutti i costi e non certo più per la sua bravura.
Peccato, avrebbe potuto fare di meglio. 😄

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Avril Lavigne

Avril Lavigne
Se vi interessa un concerto privato di Avril, siate pronti a sborsare circa 250.000 $.
Tanto costa un’esibizione non pubblica della biondina canadese. Vi sembra troppo? Può darsi, ma ricordando le canzoni che ci hanno proposto all’ultimo Sanremo qui siamo su un altro pianeta.
Pur sempre canzonette ma con la perfezione e gli arrangiamenti sopraffini delle produzioni americane. L’ultimo album di Avril non è per niente male, anzi lo ritengo molto interessante ed evoluto rispetto al precedente, con sonorità diverse e molto piacevoli. Da ascoltare. Tutto.
album

Dal Canada a Barbados

Una voce gradevole e quando i brani sono a sua misura è anche piacevole ascoltarla. Nell’album Loud, ci sono un paio di canzoni molto gradevoli tra le quali Cheers.
Un ritmo caraibico che ben si lega alla voce di Rihanna che fa sognare le spiaggie bianchissime di Barbados con un buon Ron e cola ghiacciati all’ombra di una palma.

Senza nulla togliere a questa brava cantante la vera chicca di questa canzone è il sample tirato fuori da “I’m with you” cantato circa una decina di anni fa da Avril Lavigne. Una sorta di jodel che dal Canada viaggia fino alle Antille per inserirsi benissimo in questo “brindisi” di Rihanna.

Goodbye Lullaby

Ci siamo, il nuovo CD di Avril Lavigne sarà scaricabile da iTunes e da Amazon tra breve.
Chi ha avuto modo di ascoltare le tracce in anteprima avrà notato che si sono perse le influenze (secondo me negative) dell’ex marito di Avril, troppo presenti nell’album precedente.
Ritroviamo un’abbondanza di chitarra classica seppure in salsa pop-rock. Una voce squillante quasi sempre ai limiti estremi della sua estensione, dovrà per questo fare i conti con i concerti live.
I brani però sono quasi tutti piacevoli, qualcuno bello, nessuno bellissimo.
I fans saranno comunque contenti di riascoltare la loro Avril dopo un silenzio troppo lungo.
Unico neo di questo CD che si poteva evitare benissimo è il brano di apertura che richiama la pubblicità del profumo commercializzato con il marchio Black Star e che non è una vera canzone ma un jingle allungato.
Tutto sommato un buon lavoro ma con il tempo che ha avuto, la bella Avril, poteva fare meglio. Molto meglio.

Le tracce:
1 – Black Star
2 – What The Hell
3 – Push
4 – Wish You Were Here
5 – Smile
6 – Stop Standing There
7 – I Love You
8 – Everybody Hurts
9 – Not Enough
10 – 4 Real
11 – Darling
12 – Remember When
13 – Goodbye
14 – Alice (Extented)

Abbey Dawn


L’antipasto è servito su tutte le radio e televisioni del mondo. La RCA si è decisa con un leggero ritardo sulla tabella di marcia a diffondere l’ultimo lavoro della biondina canadese che si è distratta per un po’ di tempo dalla scena musicale che l’aveva portata alla notorietà.
Nel video della nuova canzoncina “What the hell” vediamo Avril che fa uso dei suoi stessi profumi e si serve nel suo negozio “Abbey Dawn”.
Più che un video musicale sembra una lunga pubblicità. Non ci resta che attendere l’uscita del nuovo CD “Goodbye Lullaby” che fra un mesetto potremo scaricare da iTunes o comprarlo nel negozio più vicino.
Speriamo che i brani saranno migliori di questo apripista dal motivetto simpatico ma veramente troppo commerciale se paragonato ai primi (al primo) CD
Di acqua ne è passata sotto i ponti e le cose cambiano, la ragazzina ribelle finto-punk è ormai una donna da copertina, la grinta è sparita o è solo un’imitazione di se stessa. L’album potrebbe riservare qualche sorpresa, si spera piacevole, ci risentiremo dopo averlo ascoltato.

Avril su Maxim


Quando esordì sulla scena mondiale Avril era una novità in fatto di stile. Soprattutto era una teenager con le idee chiare e tanta voglia di affermarsi con la sua musica dolce e grintosa che portava una ventata di freschezza e di ribellione da una tranquilla cittadina della provincia canadese.
Carattere un po’ scontroso, non ha mai amato le interviste. Si è sempre finta una ribelle, una che faceva tutto a modo suo. Ci è riuscita per un po’. Con gli anni ha cambiato molto il suo atteggiamento.
La ritroviamo, e non per la prima volta, sulla copertina di Maxim. Ha fatto un paio di profumi, un matrimonio già finito e un prossimo album in uscita. Non sembra più la piccola star del rock-punk (che di punk non ha mai avuto niente) anche perché si avvia verso i trent’anni e siamo curiosi di vedere se la musica è ancora importante per lei o è stato solo un trampolino di lancio.
Di talento ne ha tanto ma sembra aver perso la sua vecchia grinta di diciassettenne contro tutto e tutti con un carattere forte e determinato. Dopo i successi discografici e un paio di colonne sonore stiamo attendendo ormai da troppo tempo questo quarto album.
Speriamo solo che si faccia perdonare con della buona musica e che questa sbandata verso profumi e copertine sia solo una parentesi della nostra ex stellina del punk.