Rimuovete le macerie

Apprezziamo Bersani che non se la sente di vincere sulle “macerie” di un’ Italia ancora troppo debole per sopportare il peso di nuove elezioni.
I sondaggi, anche se collocano il PD in testa, non nascondono il dato fondamentale: il potenziale assenteismo degli italiani dalle urne.
Meglio tenersi Monti più a lungo possibile, la parte del cattivo facciamola fare a lui.
Bersani deve essere, in fondo, un ottimista.
Pensa che la situazione nel 2013 sarà migliore di quella attuale e che tutte le “macerie” saranno rimosse nel corso di pochi mesi?
Gli italiani hanno qualche dubbio e non basterà cambiare nome ai partiti per emulare un rinnovamento che non esiste se non accompagnato da un vero rinnovamento di facce e, soprattutto, di comportamenti.
Le “macerie” in Italia non vengono rimosse mai così celermente e anche quelle reali di l’Aquila ne sono un esempio, figuriamoci quelle virtuali di Bersani.
Le elezioni fanno paura a tutti, come si governa un Paese nelle nostre condizioni?
Meglio lasciar fare ai professori. Sono molto più bravi a comunicare le disgrazie.
Visto la Fornero come scandiva bene le parole nel suo incontro con gli operai?
Avranno capito bene che c’è ancora tanto da soffrire?

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Virus

C’è bisogno di rinnovamento e Casini organizza un nuovo partito. Certe volte sembra di guardare un film di fantascienza, cose che il buon senso scarterebbe senza indugio diventano realtà e vengono riproposte come una novità per risolvere la situazione.
Come si può, solo pensare, di rigenerarsi come un virus che moltiplica se stesso all’infinito invece di cedere il passo e arrendersi all’evidente fine di una carriera brillante per se stessi ma deludente per la storia?
Gli italiani avranno pure un limite o si pensa di poter osare ad oltranza? Quale credibilità può avere un nuovo partito che incorpora gente che sta da una vita in Parlamento e con vari saltelli ha già sfruttato diverse e differenti operazioni di restyling, tutte fallimentari?
In altri Paesi i politici hanno una vita molto più breve, esaurito il mandato spariscono dalla circolazione e con loro i privilegi che avevano.
Qui tutto è eterno, come trent’anni fa, immutabile. Un nuovo partito e nuovi finanziamenti. Evvai !
Befera avrà più lavoro da fare per trovare nuovi evasori che non vorranno cedere facilmente i loro soldi ai partiti e alle esigenze dai nostri Parlamentari. Maledetti evasori!

Volevate caramelle?

Nessuno si aspettava “caramelle” né dal Governo precedente né da questo. La Fornero poteva evitare anche questa di battutaccia. Ascoltare la ministra ci fa sentire sempre come bambini che non capiscono bene l’entità del dramma che stiamo vivendo in Italia.
Quali miracolose manovre sono state fatte e quali fini progetti sono sul tavolo di questi architetti?
Questa massa di ignoranti degli italiani non riesce nemmeno a capire quali sforzi sono stati profusi e quali difficili calcoli tecnici-finanziari sono stati necessari per giungere ad aumentare IVA, benzina e IMU. Senza parlare della rivisitazione delle pensioni e dell’età pensionabile. Lì, c’è voluta quasi un’ispirazione divina e solo grazie agli insegnamenti di superlativi economisti bocconiani si è giunti alla soluzione di bloccare l’indicizzazione delle pensioni dei più poveri e mandare al lavoro i vecchi al posto dei giovani.
Ora che i conti sono stati messi in sicurezza e lo spread è sceso bisogna incentivare il lavoro ed è per questo che bisogna abolire quel maledetto articolo 18 che potrebbe far reintegrare i licenziati. Ci vuole più libertà, più modernità nei licenziamenti per poter creare lavoro. Ovviamente quegli imbecilli degli italiani non riescono a capire nemmeno questa strategia.
Siamo troppo ignoranti per capire, è meglio se stiamo zitti e ascoltiamo la lezione della Professoressa Fornero. Speriamo solo che quando suona la campanella saremo tutti ancora vivi.

Stipendi all’italiana

Secondo i dati diffusi da Eurostat gli stipendi degli italiani sono tra i più bassi nella zona europea. Circa la metà della Germania, Paesi Bassi e Belgio.
Elsa Fornero da New York commenta dicendo che “questa è una situazione da scardinare“.
Un po’ troppo vaga. Se è da scardinare, scardiniamola!

La tempestività delle manovre restrittive precedenti per allinearci all’Europa sono state prese in tutta fretta tra lacrime e commozioni.
Quando si tratta di allinearci agli stipendi degli altri si commenta ma non si agisce. Stessa cosa è stata fatta per i parlamentari che in pratica non hanno ridotto di un solo cent i loro introiti che risultano doppi dei colleghi europei.
Due pesi e due misure.Tecnicismi che non saranno mai scardinati, nemmeno dai tecnici.

Copriamoci le gambe

La Ministra Fornero non vede più la televisione da qualche mese. Sicuramente non ha perso granché. in questo articolo del Corriere, la Ministra non accetta la figura della donna così come è rappresentata e trattata in televisione.
Certo forse qualche volta si esagera. La farfallina tatuata di Belen è solo un esempio di come si tratta la donna…ma chi avrà costretto la bella argentina a mostrare il tatuaggio?
Morandi? Il direttore della RAI? O forse ha deciso da sola?
Pensare ancora che la donna venga “trattata” in un certo modo da qualcuno, è questa la vera discriminazione. Ne è lei stessa l’esempio, la Ministra. Donna e Ministra. Nessuno l’ha costretta così come nessuno costringe le ballerine televisive a mostrare il proprio corpo e tatuaggi vari.
Vogliamo imporre un clima austero? Vogliamo ripulire questa vergogna dalla televisione e dal mondo in generale?
Ci aveva provato la Regina Vittoria, in Inghilterra, un po’ di anni fa. Per pudore copriva persino le gambe dei tavoli mentre a Londra erano attivi circa 3000 bordelli e l’oppio proveniente dall’India esalava da tutte le case. Era l’ 800.
Che facciamo, oscuriamo la TV o cerchiamo di facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro?
Sappiamo che la Ministra sta lavorando per estendere le quote rosa e consentire alle donne di svolgere lavori “normali”, non illudiamoci, però, di azzerare le code davanti alla Casa del “Grande Fratello”. Quelli, lì dentro ci entrano volontariamente.

I Viaggiatori della sera

Un film del 1979, scritto e diretto da Ugo Tognazzi con la partecipazione di Ornella Vanoni.
Non fu un gran film a livello tecnico. Tognazzi, grandissimo attore, non diede una grande prova come regista ma la trama fa riflettere, soprattutto oggi.
L’ho rivisto qualche giorno fa e stranamente mi è venuta in mente il Ministro Elsa Fornero mentre, in lacrime, annunciava i tagli ai pensionati.