Felice anno nuovo

2016
Anche questo 2015 sta per concludersi tra mille polemiche politiche e qualche povero in più.
La ripresa, in Italia, è solo virtuale, anche se giornali e Governo vogliono convincere gli italiani che le cose stanno cambiando. Noi non ce ne siamo accorti, sotto nessun punto di vista.
La danza delle tasse che vengono tolte da una parte per spuntare sotto un’altra veste ormai non incanta più nessuno e assistiamo alle solite prese in giro di chiacchiere e previsioni fasulle.
I recenti scandali delle banche non fanno presagire nulla di buono nemmeno per il futuro, il lavoro scarseggia sempre di più e i provvedimenti presi al riguardo sono meramente propagandistici.
Il Jobs Act ha, di fatto, sottratto diritti ai lavoratori che diventano sempre più precari.
Un Governo formato con pezzi di ex destra, sedicente sinistra e cani sciolti, non credo possa portare il Paese molto lontano. E i risultati sono tangibili.
Se piove ci allaghiamo, se non piove siamo vittime delle polveri sottili e tutto quello che si riesce a fare è bloccare la circolazione delle auto, come trent’anni fa.
A Roma non abbiamo un sindaco ma Tronca, il commissario. Come lotta contro il PM10 dispone di abbassare la velocità delle macchine a 30 km/h in una città dove la velocità media, a causa del traffico, più o meno coincide già normalmente. In più, bisogna abbassare di due gradi la temperatura dei riscaldamenti domestici, ma chi controllerà? In pratica, come al solito, non c’è nessun provvedimento serio e concreto per il futuro.
Intanto ci accingiamo a festeggiare il nuovo anno, con le speranze di sempre. Il problema è che ogni anno che passa ci fa rimpiangere quello precedente, non solo per l’età che avanza ma perché la speranza non basta più. Ci vorrebbe un miracolo. Buon 2016 🙂

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Non piove, tutti a piedi!


Ancora blocco del traffico a Milano. I tecnici dicono che non serve a niente se non a sensibilizzare l’opinione pubblica.
Noi già siamo sensibili, si pensi a controllare le emissioni dell’industria, dei mezzi comunali , dei TIR e delle altre centinaia di fonti veramente inquinanti.
La sensibilità del cittadino non serve ad abbattere le polveri sottili e nemmeno quelle grossolane. Ci vogliono fatti e non chiacchiere.
Le industrie non le possiamo chiudere? E allora blocchiamo le automobili.
Non serve a niente ma fa spettacolo.