Non se ne esce

marino
Povero Sindaco Marino. È stato usato come un pupazzo a Roma per occupare una poltrona che il PD non avrebbe potuto lasciare ad altri, pagandone ora le conseguenze.
Già scoperto in America a truccare false ricevute ci è cascato in Italia per la seconda volta. Un’arma in mano ai pupari pronta a scattare al momento giusto.
Io non credo che Marino sia un delinquente incallito ma spesso si fa tentare e alla fine si brucia. Sicuramente è un ingenuo rispetto ai volponi che lo hanno manovrato. Potenzialmente onesto, ma con qualche tentazione di troppo.
monnezzaL’opinione pubblica ha chiesto giustizia per la città mal governata e i manovratori hanno trovato il modo di accontentare il popolo bue. Quando Marino è diventato una cattiva pubblicità per il partito è stato, non solo mollato, ma incalzato affinché si ritirasse dalle scene.
Non è stato un buon sindaco, non poteva esserlo in un comune che non viene sciolto per mafia solo perché Roma è la Capitale.
Già Alemanno, ma altri prima di lui, sono stati raggirati, plasmati e coinvolti in meccanismi più grandi di loro, singoli uomini contro il leviatano della politica marcia e corrotta che stritola chiunque, anche il più onesto degli uomini.
Se Marino avesse amministrato bene la città tutto questo non sarebbe successo. Il leviatano avrebbe lasciato in pace il sindaco e le sue misere ricevute. Invece tutto è andato per il verso storto. Il buon Ignazio voleva aggiustare le cose, per quel poco che ha fatto, ha creato disastri mettendosi contro il leviatano. I risultati sono stati devastanti, le strade si sono riempite di immondizia, le buche sull’asfalto si sono moltiplicate e i trasporti sono andati in tilt. Solo per menzionare le cose più evidenti.
Gli ingranaggi sono stati sollecitati e si sono bloccati. La Magistratura ha fatto il resto con MafiaCapitale. expoIl Partito (Renzi) dopo che è scoppiata la bomba delle coop ha nominato il buon Orfini per fare pulizia nel PD romano. Ma che vuoi pulire? Sarebbe da azzerare tutto, e non si può fare.
Del resto già era successo con Expo. Si nomina Cantone ma se quest’ultimo avesse fatto ciò che apparentemente doveva fare, la Fiera non sarebbe mai partita. E non si poteva fare.
Come se ne esce? Non se ne esce.
Rassegniamoci o quando ci faranno votare leccate bene la matita. 🙂

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I Politici onesti

mazzette

Per chi ricorda “Mani Pulite” è sconvolgente scoprire dopo tanti anni che, in realtà, non è stato risolto niente. La politica, o meglio, alcuni politici continuano più di prima a gestire i loro loschi affari sulle spalle del popolo e la complicità della malavita. Un attimo dopo che la Magistratura scopre i colpevoli sono tutti lì a cercare scuse più o meno ridicole per giustificare le malefatte. Se non c’è connivenza c’è senz’altro incapacità a ricoprire certi ruoli. In tutte due i casi, i politici dovrebbero dimettersi perché sono comunque colpevoli di qualcosa. Invece spesso restano tranquillamente al loro posto con un’arroganza disarmante e con la complicità di tutti coloro che si dichiarano onesti ma che non hanno saputo anticipare la Magistratura nelle operazioni di pulizia.

Ci si lamenta che la gente si è allontanata dalla politica, ma con questi presupposti sarà sempre peggio, con il risultato che anche il popolo diventa ingovernabile perché si sente sempre di più libero di agire contro le regole che vengono scritte da chi pensa solo ad ingrassare se stesso.

L’Italia diventa sempre di più un Paese dove l’onestà non paga e chi delinque non viene mai punito seriamente. I giornalisti facciano la loro parte, non solo quando si scopre il cieco che ci vede benissimo e ruba 500 € all’INPS, ma quando palesemente politici e malavita rubano milioni di euro alla Nazione. I politici onesti, che sono sempre quelli che danno la colpa agli altri, si diano una regolata perché è a loro che spetterebbe tutelare l’onestà della “missione” del loro partito, vigilando anche su quello che succede, che tutti sanno, tranne loro.

La Magistratura da sola non basta per ripulire questa melma.