Tasse moderne

730_anziani

Pochi sanno che nelle segrete stanze del potere, in Italia, esiste un ufficio che non viene mai citato e che agisce nell’ombra ma è infallibile.

Si tratta dell’ U.C.A.S. – Ufficio Complicazioni Affari Semplici.
Hanno ritenuto opportuno complicare la vita a coloro che presentano il famoso 730, dichiarazione annuale dei redditi.
Il modello cartaceo in vigore fino all’anno scorso era troppo semplice da compilare. L’anziano (ma anche il giovane) doveva solo munirsi di penna e riempire il modello con i propri dati oppure presentarsi ad un CAF con la documentazione in suo possesso ed era fatta. Adesso arriva a casa.

postinoSe consideriamo casa il web e quell’infernale macchina che serve per navigarlo, cioè un computer.
A casa non arriva niente, bisogna dirlo ai pensionati che non controllassero la buca delle lettere perché non è lì che troveranno il loro nuovo 730.

In un Paese dove la banda larga è una chimera e il computer non viene ancora studiato fin dalle elementari (nonostante la #buonascuola), si è pensato di fare una cosa moderna: Il 730 on line.

Vale a dire che tutti coloro che vorranno sfruttare questa nuova “semplificazione” dovranno avere un computer, possibilmente, con Windows Microsoft® perché con altri Sistemi Operativi potreste trovare serie difficoltà. E questa è solo la prima barriera.

La seconda è ottenere il codice personale per accedere alla procedura, ma diamo per scontato che zia Giuseppina a 78 anni riesca anche ad ottenere il PIN in poche mosse.
Si troverà davanti il suo 730 precompilato. Cioè con nome e cognome e il misero reddito da pensione già scritti sul modello.
C’è da aggiungere tutto il resto, come minimo le spese mediche, eventuali assicurazioni e altri dati non in possesso dell’ Amministrazione negli anni precedenti.
Vale a dire che la difficoltà resta la stessa di prima con l’aggiunta del mezzo tecnologico che fa i capricci e non vuole scrivere in quel determinato rigo.
La semplificazione normativa, che è quella che realmente sarebbe benvenuta, non c’è.

A questo punto zia Giuseppina spegne il pc, bestemmia e si va a mettere in fila al CAF, come ha sempre fatto. Si prevede una fila un po’ più consistente e forse anche qualche soldo in più da spendere, perché la procedura è stata appositamente rivista dall’ U.C.A.S. e si sa che sono infallibili.

Però queste sono sciocchezze, in confronto alla modernizzazione. Siamo un Paese all’avanguardia, paghiamo le tasse on line e ci invidieranno tutti.
Almeno, così si dice sui giornali.

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