Defecare sui muri in nome della libertà (!)

Emigrati italiani - Anno 1911

Dopo questa prima ondata di nuovi barbari l’isola di Lampedusa conta i suoi danni. Oltre sessanta le case devastate dai “profughi”. Neanche arrivano e già si comportano da delinquenti. Quale dovrebbe essere l’atteggiamento di noi italiani di fronte a tali comportamenti?
Ci siamo un po’ stancati di non essere razzisti a tutti i costi. Di fronte a comportamenti del genere chiunque dovrebbe riuscire a capire che questo è solo l’inizio di una invasione e non una semplice ondata migratoria, tantomeno di rifugiati, perché in Tunisia non c’è nessuna guerra.

La sala d'attesa di Ellis Island

Sarkozy e ora anche il governo tedesco si sono rifiutati di accogliere i profughi. Molti passeranno illegalmente le frontiere ma molti, la maggior parte, rimarrà in Italia ad infoltire le fila della malavita e della delinquenza.
Non è così che si aiutano i popoli in difficoltà e non è così che si entra in un Paese straniero. Non è così che gli Italiani emigravano in America. Se si fossero comportati come quelli di Lampedusa li avrebbero sterminati direttamente sul molo di Ellis Island.

Ellis Island Museum - ex sala d'attesa

L’Italia dovrebbe mostrare un po’ di coraggio, trattare con il governo tunisino e invece di offrire danaro pretendere che si fermino le partenze, promettendo un pattugliamento delle acque territoriali e l’impedimento di qualsiasi passaggio di barche non autorizzate, scoraggiare con autorità gli sbarchi e non chiedendo la cortesia ad un governo che non si sa quante settimane dura.
Sarkozy senza ascoltare il parere di nessuno è andato in Libya e ha cominciato a bombardare, noi non siamo capaci di fermare un gruppo di barche malandate. Non siamo capaci perché non ci va di essere additati come razzisti ma a volte bisogna ignorare le chiacchiere e guardare in faccia la realtà.
Mettetevi nei panni di coloro che troveranno la propria casa a Lampedusa distrutta da un gruppo di poveri immigrati che sfuggono dalla fame defecando sul pavimento e sui muri e distruggendo mobili e tutto quello che capita a tiro.
Quanto è scomodo guardare in faccia la realtà ma se ci fate caso l’Italia è l’unico Paese europeo dove davanti ai monumenti più famosi e sui marciapiedi delle città d’arte c’è una folla di nordafricani che vende merce contraffatta e magari non ha neanche il permesso di soggiorno. A Londra non c’è nemmeno l’ombra di un tunisino o un nero con la bancarella improvvisata. A Parigi, città multirazziale anch’essa, se apri una bancarella con le borse di Vuitton fasulle ti appendono alla guglia più alta di Notredame.
In Italia si può fare tutto, non gli italiani, ma gli stranieri. Meglio se nordafricani. Quando non avremo più paura di essere additati come razzisti forse Roma somiglierà più a Parigi e i cosidetti extra comunitari potranno essere veramente integrati. Per adesso l’integrazione non esiste ma stiamo procedendo a passo svelto verso la nostra disintegrazione, il nostro degrado e il degrado delle nostre città.
Ci vantiamo di essere un popolo civile e portiamo ad esempio le nostre soluzioni e intanto la nostra situazione è peggiore di qualsiasi altro paese europeo. Qualcosa non quadra.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...