Siamo tutti amici

Vladimir Putin con la divisa del KGB


Quante volte ci capita di fare buon viso a cattivo gioco. E’ una pratica che serve a vivere tranquilli e possibilmente in pace con gli altri. Compromessi, piccole bugie,verità non dette o parzialmente modificate. Lo facciamo tutti, nel nostro piccolo.
E’ un modo per poter vivere in una società complessa che ha regole scritte e regole dettate dal buonsenso. Non sempre la verità porta alla soluzione migliore né alla convivenza più felice. Soprattutto quando ci sono interessi politici, economici e di stabilità di intere nazioni.
Quello che sta accadendo con Wikileaks è un esempio di quanto sia scomoda, a volte, la verità.
E’ bastato un annuncio per diffondere il panico nell’intero mondo politico mondiale. Per sapere cosa? Quello che tutti già sapevano, o sospettavano, ma facevano finta di non sapere.
Per quanto ci riguarda nessuno mai in Italia ha pensato che Putin potesse avere rapporti speciali con Berlusconi, siamo tutti anime candide, pensavamo che fossero solo buoni amici. Ora, Wikileaks ci ha svelato un segreto. Dicono che tra loro ci sono affari non proprio chiari.

Obama sta osservando Berlusconi, hanno scritto dei rapporti segreti su di lui, non si fidano, lo tengono d’occhio. Che vergogna! Che scandalo. Attenzione, è amico di Putin, quel Putin che a noi tutti ispira tanta fiducia.
Non immaginavamo mai che i servizi segreti e le varie amministrazioni americane potessero compilare rapporti su altre persone. Grazie a Wikileaks abbiamo appreso che invece esistono dei documenti “segreti” praticamente su tutto.

Mi è crollato un mito. Però, infondo, l’avevo letto su qualche romanzo che nel mondo esistono le spie, i servizi segreti, i segreti di stato, accordi segreti, manovre segrete, colpi di stato pilotati, guerre studiate, ma pensavo che fossero solo esagerazioni e che in realtà tutti i governanti erano persone sincere e cordiali. Mi ero fatto ingannare dalle pacche sulle spalle e dalle eterne strette di mano che si scambiano durante i loro incontri.
E quel Putin, sempre sorridente, elegante, cordiale. Era per me la personificazione della fiducia, si è vero, tanto tempo fa era un dirigente del KGB ma cosa vuol dire questo? I tempi sono cambiati. Il blocco sovietico non c’è più. Siamo tutti amici.
Perché Wikileaks ci vuole togliere queste convinzioni? Che facciamo adesso? Berlusconi dovrebbe litigare con Putin (che ci taglierebbe il gas) e accusare l’America di tenerlo sotto osservazione? Dichiariamo guerra a Obama o usciamo dalla NATO?
Meglio oscurare il sito delle menzogne, conviene a tutti.

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